In molti avrebbero scommesso anche l’ultima monetina in tasca sul fatto che ALESSIO ROMAGNOLI sarebbe stato –ancora per trentordici anni- uno dei laziali più LAZIALI visti in giro. E magari pure con la fascia da capitano al braccio.
Invece, senza dubbio alcuno, è il gossip più godereccio per testate, radio e web da gennaio ad oggi.
E’ anche vero che –con certi elementi presenti nella nostra dirigenza (ca va sans dire) – probabilmente uno con un minimo di coordinazione e valutabile sul mercato oltre i 2 milioni, verrebbe silurato dal “Senatorisissimo” a tempo zero.
Il buon ALESSIO ha fatto sempre il suo per portare a casa la pagnotta e lo faceva splendidamente.
Ai miei occhi-e non solo ai miei- ne è sempre uscito il giocatore più attaccato alla maglia.
Aveva rappresentato la trattativa più emozionante nell’ ultimo ventennio…. Robe che non eravamo più abituati a vivere, di quelle robe che non erano come Tare che pescava il primo Kamenovic di turno con zero hype e saluti.
E che sorpresa quando arrivò davvero a Formello senza che Claudio avesse sminchiato il tutto in 10 minuti netti.

Questo prologo, ovviamente prende spunto dal “caso calciomercato invernale in quel dell’ Olgiata” , quella trattativa che somigliava sempre più ai contorni del teatro Eduardiano.
Romagnoli (ri)apre alla cessione. Dopo parecchie riflessioni, ha deciso di non voler giocare in Serie A per rispettare la Lazio fino in fondo e perciò torna a farsi sotto l’Al-Sadd di Roberto Mancini.
Il club capitolino aveva bloccato il suo trasferimento a gennaio ma, oramai, sembrano arrivati i titoli di coda.
Le due società stanno definendo i dettagli ma la trattiva è avanti con le parti che stanno lavorando per definire anche il contratto del giocatore che dovrebbe essere un triennale con opzione per un altro anno.
L’accordo dovrebbe basarsi su un trasferimento a titolo definitivo per circa 3 milioni, come raccontato ieri da Sky Sport. Romagnoli è dunque pronto a salutare la Lazio dopo 4 stagioni.

L’Arabia Saudita fa spesa in Serie A. Il campionato nostrano è diventato da anni “vulnerabile” rispetto alle offerta in arrivo da altre leghe. Questo è sotto gli occhi di tutti.
La situazione, dunque, è decisamente squilibrata e –se proprio l’obiettivo della stampa è il macigno epico che in pochi schifano- alla fine, checché se ne dica, in tantissimi hanno firmato accordi faraonici, ecco.
A dispetto pure di una Champions League.
Alessio se ne va?
Non disdegnerà sicuramente la stampa ad ammorbarci con 76 articoli al giorno. L’attenzione mediatica -secondo me- è soltanto pressione che grava su ragazzi giovani. Calciatorini che, come normale che sia, si fanno accecare da ingaggi da sceicchi anteponendoli alla qualità dei rispettivi campionati.
E spesso finiscono al centro del gossip becero, loro malgrado.
(Non è sicuramente il caso di Romagnoli)
È una fase in cui non tollero, modalità reflusso gastroesofageo ON, le chiacchiere e l’irrazionalità, notizie schiaffate sul web solo per non perdere la faccia davanti alla trashata.
Per carità, non sono nessuno per contestare le perculate altrui.
Del resto, quando si parla di baraccumi relativi al calciomercato non ho la presopopea della verità in tasca, ma è tutto molto scontato e poco spontaneo che non mi ci cruccio più.
Ma immagino che, comunque vada a finire, Lotito avrà più che mezzo rimpianto. Perché, magari, si accorgerà di non aver fatto tutto ciò che si sarebbe potuto fare. Tipo non mantenere le promesse su rinnovo/adeguamento rinnovando prima di tutti Marusic.
E qui mi taccio.

Baci baci, Xoxo 💋
