Quando i “trailer” live da Paideia avevano ufficializzato l’arrivo di Reda Belahyane senza pathos e senza beceri dissing a mezzo social, temevo che questo colpo di mercato avrebbe potuto nuocere alla mia già fragile capacità di razionalizzare.
Perché –sulla carta– non sembrava particolarmente entusiasmante.

Considero il club di provenienza una fregnaccia atomica. Franck Ribéry iniziò nelle serie inferiori francesi tra Boulogne, Alès e Brest.
Ma, dopo le tante annate con protagonisti dissacranti, anche l’Hellas mi faceva l’ effetto smarrimento. Tipo quando vai ad una rimpatriata coi compagni di scuola dopo una quindicina di anni e ti presentano; mariti, seconde nozze, fidanzati, covinventi, seconde nozze…. una vagonata di gente che non solo non ti ricordi chi sono e con chi stanno, ma finisci per dimenticare pure il tuo indirizzo.

So, altresì, che i giocatori non possono fare da parafulmine per le nostre frustrazioni più recondite.
C’avevo messo un po’ a smetterla di fissare alcuni commenti.

REDA HA ANCORA 22 ANNI. IO COSÌ ⬇️

Protagonista indiscusso –solamente per il paragone con gli altri acquisti- della sessione invernale 2025 tra un
Arijon Ibrahimović e Oliver Provstgaard.
Acquisizione a titolo definitivo di 9 milioni ed un contratto fino al 30 giugno 2029.
Le notizie –non pervenute– illo tempore intorno a REDA, erano troppo buttate ad MINCHIAM.
E, infatti, il tanto atteso arrivo di un centrocampista nuovo di pacca, si era rivelato un oceanico buco nell’acqua.
C’era chi si sbatteva chiedendo la sua titolarità certo, ma il fatto che Baroni non si era nemmeno incazzato più di tanto nel vederselo comparire a Formello, portava all’idea dell’ennesima sòla clamorosa.

Per il resto -io- su alcune notizie la puzza di poracciate la sento forte e netta. Ma diciamo che preferirei pensare che si siano accordati per fare teatrino e portare avanti determinati show.
Ed in questo immenso circo, ci finì Belahyane.

L’avventura del calciatore marocchino-francese non iniziò nel migliore dei modi.
Il volto nuovo di Formello, si vociferava fosse materia di riflessione, addirittura messo sul mercato.
La leggenda narrava di un “futuro esubero” che faticava a ricordare le strade di Roma.
C’è voluto tempo, intanto è passato Baroni,è passato il Sarri Bis e solo adesso il ragazzo sta evidenziando l’irrimediabile voragine che separa quello che pensiamo noi da ciò che è in realtà.
Giovane, abile in campo, per nulla imbranato e deliziosamente pieno di garra.

Casinaro al punto giusto, in grado di riempire i tempi morti e di reagire con prontezza ad eventuali imprevisti.
Ha mostrato qualcosa di sé, ha brillato per personalità, non cederlo al primo che passa si è rivelata la scelta giusta.
Soprattutto, non ha dato vita a siparietti imbarazzanti.

Perché va detto che il pacchetto centrale nel campo è decisamente intrigante.
Calciatori diversi per carriera ed esperienze, ma che insieme funzionano.

Per quanto si possa essere maturi a 30 anni, lo si può essere anche a meno con una base solida.
A quanto ho capito l’età in sé non sarebbe manco un problema se parlassimo di persone adulte, ma se uno fino all’altro ieri pensava all’esame di maturità, allora per qualcuno forse non va neanche bene.

Non vorrei fossero le ultime parole famose, ma è parso un calciatore vagamente simile ad un qualche concetto di gioco.

Reda è stato un raggio di good vibes dopo quell’oceano di DISAGIO generato dall’infortunio di Rovella.

Nella speranza che quest’eterno anticiclone subtropicale africano sia davvero finito e stia per tornare il tempo del piumone, mi auguro che al ritorno dalla pausa Nazionali sperando a volare sia l’aquila e non gli stracci. Ovviamente.

Baci baci, Xoxo 💋

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