E finirà così, nell’unico modo in cui poteva finire.

Perché DANIEL MALDINI forse non è piaciuto abbastanza per pagare un riscatto 11 milioni, si può pensare che alla Lazio sia durato il tempo di uno starnuto, si può pensare che rispedirlo a Bergamo sia l’opzione migliore.
Si può pensare tutto, si può avere una opinione su tutto e magari i fatti daranno ragione a chi pensava questo o a chi pensava altro.

Ciò non toglie -e mai toglierà– che il suo percorso in biancoceleste terminerà così, per forza.
Anche se dire che a gennaio FABIANI abbia preso una sòla clamorosa non era una roba abbastanza evidente come tante altre prima… Però tra il giocatore e la Lazio -probabilmente- c’è un abisso, pure due se volete. (Fattore economico)
Vi dirò, non sono d’accordo con chi lo considera una mezza BUFALA senza appello.
Magari –a fronte dell’investimento futuro– e all’immagine che che ci avevano mostrato di lui, c’avevo sperato.
E che urto quando le aspettative si innalzano così in positivo e poi si perdono nell’universo Formelliano.

E mi dispiace, dicevo, finirà nell’ unico modo possibile. È che quando ti montano attorno un hype a bestia e poi finisci in una situazione disagevole di una squadra disagevole, devi scegliere di uscirne il prima possibile senza altre alternative.
Ad una certa non puoi fare altro che guardare altrove senza incaponirsi fino a sbatterci la testa.
Qualunque altro scenario diverso dal nom riscattarlo sarebbe stato incredibile, nel senso proprio di non credibile.

Le ultime news riguardanti il futuro del calciatore in biancoceleste, risalgono pressappoco al 30 maggio.
Neanche la pena di sbattersi più di tanto, ma ad ora, la pista più probabile è che faccia ritorno a Bergamo una volta scaduto il prestito alla Lazio.
Ci sarebbe da aprire qualche postilla….
Come raccontato dal Corriere della Sera, infatti, Gattuso sarebbe stuzzicato dall’idea di allenarlo. Lo ritiene un ragazzo di talento ancora inespresso.
La società fa muro della però; 11 milioni da versare all’ Atalanta sono considerati eccessivo. Al momento la situazione è in stand-by.

Personalmente, e ho avuto modo di dirlo più di una volta, penso che MALDINI sia il giusto profilo per la Lazio.
Punto. Tutto l’infiocchettare è finalizzato esclusivamente a cercare di giustificare la voglia di non pagare il prezzo e –con scarsi risultati– mascherare questa verità adducendo scuse banali.

È un classicone: un calciatore vittima di una gestione scellerata.

Per essersi prestato a tutta la pantomima senza mai mostrare il dito medio in mondovisione, mi è andato in simpatia.
Venuto allo scoperto senza propinarci la storiella del giovane incompreso, mi ha fatto apprezzare l’umiltà.
Cioè, un comportamento pregevole, onestamente.
Non mi è sembrato tutto così stucchevole da risultarmi automaticamente finto, volutamente pacato e contornato di baracconate a mezzo social.
Tuttavia, spero che possa rapidamente superare questa parentesi deludente e non mi stupirei se iniziasse a fare sfracelli altrove.

Anzi, glielo auguro perché sono assai curiosa di vedere qual è la sua vera forza, gli auguro di scrollarsi l’aura di imperfezione che si era appiccicato addosso a Formello.
Raga’, lo diciamo sempre e dobbiamo ribadirlo: l’intuizione era una cosa, la realtà biancoceleste era completamente un’altra.

Certo, può succedere di tutto perché il calcio ha un’infinità di variabili che stravolgono qualsiasi dinamica.
Ad ogni modo, sarò felice se avrà il suo happy ending scaricando chili di tensione che trasudava a Formello.

Gli auguro che un domani possa pensare alla Lazio e rendersi conto che, nonostante tutto, ne è valsa la pena!

Ricordati, Daniel, che a dividere uno forte da una p̶i̶p̶p̶a , spesso solo una linea finissima. Come quella nell’area di rigore.
Sta a te adesso.
Passo e chiudo.

Baci baci, Xoxo💋

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *