E alla fine il calciomercato invernale aveva offerto un piccolo colpo di colpo di scena e per Chrīstos Mandas l’esperienza Fornelliana era -provvisoriamente- giunta ai titoli di coda.
Scelta un po’ meno scontata e in controtendenza con ciò che sembrava.

Se vi dicessi che non sono rimasta dispiaciuta, neanche un pochino, mentirei spudoratamente.
Paradossalmente è l’unico gesto che ho percepito senza autenticità. Sotto gli occhi di tutti.

Sarri sbottava così prima del match contro il Sassuolo: “Provedel rotto? L’avevo detto io di non vendere Mandas… “
Con tutto il rispetto per MOTTA, perché il rispetto è diventata roba “agée” in un calcio che si fa sulla moneta sonante e col pascolare in panca portandosi a casa lo stipendio senza guarda’ in faccia nessuno.

Per il resto, io su di lui ho sempre avuto una mia idea ben precisa e cioè che non era uno che viveva il campo con entusiasmi momentanei.
Entusiasmi che si vanno via via smorzando fisiologicamente per colpa dell’età e della mancata esperienza. A differenza di altri.

Io il trash lo sento arrivare da lontano e, dunque, sono convinta di una cosa: MANDAS non è la più classica delle meteore nella cineteca Formelliana.
Era partito avvolto dal vuoto cosmico e poi con BARONI l’exploit a bomba che costò -quasi- la titolarità a PROVEDEL (fino ad allora insostituibile).
Il pallone è rotondo ed il calcio è strano.
La visione di uno non è mai uguale a quella di un altro e, con il ritorno di SARRI, il giovane greco si era mestamente arreso all’ evidenza che gli ritoccava la panchina .
Zero minuti. Praticamente pe’ fa numero, limitato a fa’ numero.

Poi, oh, è una sensazione basata sul pluralismo delle percezioni e ben si distanzia dal poco minutaggio e momenti di nullezza abissale.
Anche senza troppi “UP“, il mister -comunque- continuava a scommetterci, anyway….

L’estremo difensore greco classe è ormai un tesserato Bournemouth
dal 27 gennaio, però ancora non ha mai giocato.
Non è altro che una riserva e, la questione, non appare nemmeno troppo assurda se si pensa che il club in estate ha speso 30 milioni per assicurarsi il serbo DDjordje Petrovic dal Chelsea con scadenza di contratto nel 2030.

Mes yeux; il fatto è che se la situazione dovesse rimanere com’è, MANDAS tornerà alla Lazio.
In virtù della formula con cui cui lo ha acquistato il Bournemouth: un prestito con obbligo di riscatto condizionato a un certo numero di presenze, che difficilmente potrà raggiungere. Rimarrebbe comunque il diritto in favore degli inglesi, ma si fatica a pensare a un investimento da 18,5 milioni di euro per inserire un dodicesimo.

Ovviamente spero che a giugno tornerò qui a parlare di lui.
E non potrà che farmi piacere.
Gli auguro tutto il bene del mondo, sì, nella sostanza tutto il bene del mondo.
E detto nell’unico modo in cui mi piace dire le cose –COL CUORE– come le direbbe una sorella maggiore mentre fingo di non sapere che, quando la mamma gli cambiava i pannolini, molto probabilmente io stavo bevendo un cocktail alla goccia in qualche locale di Trastevere.

Quantomeno, ha avuto il merito di non essere stato un personaggio del tutto anonimo. Paradossalmente tra un anno è più facile mi ricordi di lui piuttosto che di RATKOV, per intenderci.

Detto questo, almeno il sor Claudio si era portato a casa una plusvalenza. Ora non gli resta che sbolognare PETAR e sperare in qualche offerta che porti al suo botolamento.

A MANDAS bene tanto e cattiverie zero, ma zero proprio.
Spero che ci siano un sacco di persone pronte a scommettere su di lui.
Perché quel poco che si è visto, pare davvero un mondo bellissimo.

Baci baci, Xoxo 💋

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