La Lazio è quel mondo fuori dal mondo, ameno e meraviglioso dove trionfa la fantasia. Vale un po’ tutto e soprattutto il contrario di tutto.
Ricordiamo molto bene le attenzioni incentrate su Lotito che smantellava mezza squadra a gennaio con tanto di dichiarazioni a favore di telecamera e, se ti chiami EDOARDO MOTTA… eh, allora -forse- non ti si c̸a̸g̸a̸ nessuno.

Un doveroso RECAP:
Christos Mandas ha lasciato la Lazio ufficialmente il 27 gennaio 2026, trasferendosi al Bournemouth con la formula del prestito oneroso (con diritto di riscatto). Il portiere greco ha chiuso la sua esperienza in bianconero dopo aver collezionato 33 presenze complessive, arrivando nell’estate 2023.

“Oh a raga’, abbiamo venduto pure MANDAS… e mò che famo?”

EUREKA: Dalla Juventus alla Serie B con la Reggiana… nella finestra miserrima di mercato a gennaio, l’idea di FABIANI…. EDOARDO MOTTA, con un contratto valido fino al 30 giugno 2030.
“No, ma per favore. Ma è un bot?”
Ok ci sta anche un po’ di vuoto cosmico preventivato. Però poi?

Cioè, appena arrivato era nata in me la curiosità. Faccio immenso atto di sincerità.
Del resto, quando un ragazzo 2005 raccoglie un simile non-consenso popolare, c’è poco altro da aggiungere.
Però adesso dico: sono rimasta interdetta/basita.

Mentre scrivo, il macigno si era già schiantato sul METAVERSO Formelliano con tutta la sua violenza; L’infortunio alla spalla subito da Ivan Provedel. Stagione -quasi- sicuramente finita.
E mo’?

“Ero completamente in disaccordo con la cessione di Mandas“. Così aveva tuonato SARRI.

In realtà mi aveva dato l’impressione di quello scelto da FABIANI tanto per fare numero. Uno alla Belahyane, uno di passaggio per non alzarsi dal tavolo delle trattative a mani vuote.
Dentro di me speravo, per la prima volta in vita mia, che l’apparenza ingannasse.
Cioè, credevo che più che una scommessa sarebbe rimasto un “ma chi Ca*z’ è?!”.

Però questo ragazzo due parole le merita anche….
Motta ha iniziato il suo percorso nelle giovanili della Juventus fino al 2021per poi completare la sua crescita con i prestiti all’Alessandria e Monza.
Il reale approccio tra i professionisti, è arrivato col trasferimento alla Reggiana nell’ estate del 2024 dove, dopo essere rimasto alle spalle di Bardi, ha conquistato il ruolo definitivo di primo portiere.

Presentato senza hype e senza fanfara, con la pesante etichetta sulle spalle del sostituto di MANDAS e secondo a PROVEDEL.
Attaccato sui social dagli stessi che si sperticavano in perculate e lì era morto ogni termine di paragone.

Invece ho capito, una volta ancora, che la prima impressione è sempre quella sbagliata.
Mi aspettavo fosse così tanto fuori da ogni grazia Formelliana che magari non sarebbe bastato un anno.
Adesso però ho capito:serviva a prescindere.

L’estremo difensore classe 2005, arrivato a gennaio dalla Reggiana, è stato schierato titolare contro il Sassuolo.
Partita crocevia in un momento disagiante.
Ha risposto “presente” in un esordio difficile ma positivo in Serie A.
Totalmente insperato, arrivato dopo l’infortunio di Provedel.
Motta si è comportato bene tra i pali ed è stato promosso a pieni voti da tutti i quotidiani.
Incolpevole sul gol di Laurienté, il nuovo numero 40 ha salvato il risultato prima su Nzola e poi, all’80’, con un riflesso super su Doig, blindando una vittoria fondamentale.

Certo, spesso non si dovrebbe giudicare rapidamente, ma forse vi colpirà: parliamo di calcio e siamo proprio qui a guardare i calciatori.
E se non li vedi mai giocare… Beh…. È difficile battersi il pugno sul petto e continuare in 10 arringhe.
Siamo qui per provare emozioni purissime, che queste siano positive o negative. Allo stesso modo, almeno per quanto mi riguarda, sono felice quando vengo sbugiardata.
Non è ancora questo il caso, mi resta un piccolo dubbio, spero sarà diverso da tanti altri ad una certa.
Adoro il trash, ma ne sono innervosita quando si alzano polveroni non avallati da un reale motivo.

‘Nsomma non mi piacciono i bronzi di Riace come Bisevac, talmente statico che avevi il dubbio se respirasse o meno, ma nemmeno quelli tipo Mauricio che se sbagliano a portargli il vino rovesciano il bancone, il cameriere e tutto il locale.
Paradossalmente MOTTA è il più normale.

Perché poi io il cringe lo sento arrivare da lontano.
Come la più classica delle meteore nella cineteca di Fabiani.
Il portierino non è né trash e né meteora, ha trovato spazio “forzato” nelle gerarchie biancocelesti ma, in questo momento, è il centro dell’ attenzione.

Dai raga’, non emanava AURA in principio e la speranza resta quella di portare a casa una percentuale di gioia gaudio.
Nessuno avrebbe affrettato i tempi e caricato di responsabilità uno che ha appena l’età per guidare.
…. C’è tempo domani…. Ma non a Formello.

In conclusione, fingo di non sapere che, quando MOTTA è nato, molto probabilmente io stavo bevendo il B52 per festeggiare l’esame di maturità.
Gli auguro di convincere un sacco di persone a scommettere su di lui.
Perché quel poco che si visto del suo mondo, pare davvero un mondo da scoprire…..

Baci baci, Xoxo 💋

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