Claudio Lotito ha tuonato : “ROMAGNOLI NON È SUL MERCATO”.
E chiunque stia seguendo con passione questi 8 giorni di telenovela turca, non potrà aver fatto a meno di notare l’enorme potere che il gossip ricopre in un qualsiasi ambito ; calcistico, televisivo…

Tramite una ragnatela di taglia e cuci, ogni notizia ci può sembrare uno sputtanamento in pubblica piazza, degno dei racconti di Truman Capote.
Insomma, qualcuno ci dovrebbe insegnare a prendere con le pinze tutto ciò che ci viene rivelato – soprattutto le parole di Lotito– perché il rischio di cadere nel disagio è dietro l’angolo.

Ogni tanto mi piacerebbe raccontarvi di tutte le apologie e delle sòle che leggo sul web, di quando la stampa mi toglie le certezze.
Di quando la curiosità diventa scoglionamento o di quando una notizia di mercato –OLIVIER GIROUD– mi ha fatto cappottare sulla sedia per poi sgonfiarmi come un soufflé cucinato malissimo.
E ci provi pure a disintossicarti, dopotutto le due chiacchiere in più le conosci già e capisci che a volte sarebbe meglio darsi all’ippicca piuttosto che perdere tempo ad aggiornare Google fatto da titoloni a lettere cubitali. Che siano veri o presunti.
Mes yeux ; sabato chiude il mercato in Qatar. Il braccio di ferro con la società di ROMAGNOLI continua. Vuole essere ceduto all’Al-Sadd.
Niente cuoricini e brillantini, lo strappo non s’è ricucito e potrebbe scatenare l’ennesima bufera mediatica (e non) a Formello.
Vive separato in casa, ha deciso di non allenarsi (di nuovo). Ormai non lo fa da martedì mattina, ha saltato due sedute di seguito.
È infastidito dal cambio di rotta repentino al suo trasferimento all’Al-Sadd, nel mezzo della diatriba fra Sarri e Lotito.
Due giorni fa, l’entourage del difensore ha incontrato la società, al momento pronta a tornare indietro solo in caso d’intercessione del tecnico.
Maurizio al bivio: da una parte lo lascerebbe andare, gli permetterebbe di vivere serenamente così anche la nascita del primo figlio. Ma, allo stesso tempo, non vuole perdere il suo giocatore più importante.
Il 31enne di Nettuno ha un contratto sino al 2027, deve rispettarlo, ma la società non potrebbe fare nulla se dovesse presentare, con abile paraculismo, un certificato medico. È l’unico modo del difensore per non mettere a repentaglio il suo stipendio e spingere la Lazio a cederlo.
Romagnoli è ancora determinato ad andare all’Al-Sadd. A differenza di Lecce, in cui dava per scontato l’addio, difficilmente si metterà a disposizione per l’anticipo contro il Genoa all’Olimpico.
Da ieri, infatti, il mister sta provando Provstgaard.

Chiusa così la parentesi sulla ineccepibile arte della comunicazione; tutto è lo sminchiamento di tutto.
Alla luce di ciò, quando ho letto le dichiarazioni del patron capitolino -appunto- avevo subito pensato ad un palese atto da padre padrone.
Ora, qualche certezza in più sarebbe gradita.
O sbaglio?
Detto questo, davanti alle querelle a cui abbiamo assistito in questi anni, non trovo nulla di eclatante all’infuori della possibile scelta di SARRI.
Continuo fermamente a pensare che non ci sia paragone tra una Lazio CON Alessio e una SENZA.
E, preferisco la prima.
I comportamenti degli altri saranno più misurati, è vero, ma credo faccia bene, ogni tanto, a dare i suoi sentimenti in pasto ai microfoni.
Il suo sentimento porta all’ addio, al saluto a Lecce, alle valigie pronte sul letto quelle di un lungo viaggio…. (Perdonami Julio per la violazione del copyright)
Che poi basterebbe far caso alle reazioni: Alessio non è uno che armeggia con le parole.
O è sincerità disarmante, o è un mancato premio Oscar, o ci sta prendendo per il chiulo. Ed io, a naso, sono propensa a scommettere sulla prima opzione.
Fantallenatori, comunque, sono con voi.
Baci baci, Xoxo 💋
