Giorno ONE del SARRISMO: per parlare di Pedro basterebbero le parole di Sarri, but…
No, scusate, ma quanto è bello Pedro? E’ calcisticamente bellissimo. Sarà che ormai gli acquisti di Tare sono così standardizzati che quando vedi qualcuno leggermente diverso gridi allo stupore, però io lo trovo davvero splendido. 
Sprezzante, pungente, critica social e tante belle cose per accogliere uno dei colpi di mercato estivo. Quello, forse, più controverso, ma alla fine della fiera Pedro Eliezer Rodríguez Ledesma, PEDRO pe’ l’amici, del romanista proprio non aveva nulla.
Facevo davvero fatica a giudicare perché mi sembrava spropositato.
Il ragazzo con 34 primavere, oh un giovine come noi, non mi chiudeva nello status di vittima votata alla disperazione e alla sofferenza.
Il patron capitolino si è fiondato sull’ennesima occasione di prendere uno capace di regalarci gioia gaudio, peraltro.
E, se al contrario, dopo tutta questa mia manfrina Pedro si sarebbe rivelato un bambacione, allora mi sarei unita al lato oscuro: "Era meglio lasciarlo dall’altra parte del Tevere".
 
Invece, pur avendo sospeso il giudizio, il colpo di mercato a sorpresa di cui nessuno aveva parlato, la gioia gaudio ce la regalò sin dal primo esordio con la maglia biancoceleste.
Era una roba assurda perché, almeno negli ultimi anni, non si ricorda il trasferimento di un calciatore, sotto contratto nello specifico, da una sponda all’altra. 
Oh, grazie Friedkin…. 
Devo essere sincera, l’idea di Pedro alla Lazio sembrava buona già sulla carta, nella pratica c’ha messo zero a convincerci.
Molto più godibile dei vari Jony di turno, la mia sensazione era FAIGA già in partenza.
Lotito ha comprato poco, è vero, ma ha pescato uno che c’entra nel gioco di Sarri davvero e non come i cavoli a merenda, uno che il SARRISMO lo rispecchia a pieno: bellezza, ritmo, ferocia, talento assoluto. 
IL PALMARES DI PEDRITO…DA BRIVIDO
Pedro Eliezer Rodríguez Ledesma, meglio noto come Pedro o Pedrito (Santa Cruz de Tenerife, 28 luglio 1987), con la nazionale spagnola si è laureato campione del mondo nel 2010 e campione d’Europa nel 2012.
È l’unico calciatore ad aver vinto tutti i maggiori trofei internazionali sia a livello di club sia per nazionali: 25 titoli complessivi, UEFA Champions League, la Supercoppa UEFA e la Coppa del mondo per club, vinte con il Barcellona, l’Europa League, vinta con il Chelsea, nonché il campionato del mondo e il campionato europeo, vinti con la nazionale spagnola.
È stato il primo calciatore a segnare in tutte e sei le competizioni ufficiali disputate nello stesso anno solare, nel 2009 è infatti andato a segno in Primera División, UEFA Champions League, Coppa del Re, Supercopa spagnola, Supercoppa UEFA e Coppa del mondo per club (record eguagliato nel 2011 da Lionel Messi). È il quinto giocatore della storia ad aver segnato sia nella finale di UEFA Champions League che nella finale di Europa League.
E se servisse altro, del resto…
Esterno offensivo in grado di agire su entrambe le fasce. Le sue armi principali sono la velocità e il dribbling. La sua abilità nell’usare entrambi i piedi lo rende un giocatore in grado di dribblare facilmente il proprio avversario. Fornisce spesso assist decisivi per i compagni ed è anche un ottimo goleador.
Detto questo, grazie WIKIPEDIA, trovavo pazzesco che un’abbondante fetta della piazza biancoceleste non fosse soddisfatta. Forse influenzata dalla presenza passeggera in giallorosso.
Perché, ribadisco, del romanista poco, anzi, niente, al derby ha pure zittito Mourinho. ( Ciao Mou continua a regalarci perle assurde di trash!)
E, anche a parità di prezzo/non-prezzo con molti altri arrivati "per caso" e senza cognizione di causa, preferirò sempre l’esperienza alla supponenza.
Todavia, io non so se a voi Pedro piaccia o meno però, amici, credo sia difficile non farselo piacere. 
A concludere questo mio infinito pippardozzo, dico che svaniscono tutti gli elementi di paragone e rimane solo la preferenza personale… e, quindi, il giudizio sarà sempre un gran casino… e, per quanto ci si possa impegnare, non sarà mai unanime.
PEDRO DRIBBLAMI PURE L’ANIMA, ecco che penso

Buon anno a tutti e che sia migliore, non solo per la Lazio ma per tutti quanti.
Simplemente, Xoxo.

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