Stranamente non mi ha annoiato tutta la fase iniziale, una fase improntata su una squadra considerata al principio “caso umano” e poi che si è rivelata la BIG SURPRISE (contro la Juve soprattutto).
Lontani anni luce da quelle meravigliose levate di social-trash, vette che solo Mourihno sapeva sfiorare.

Amo il vino, però ho sempre quell’ansietta che lo possa rovesciare sul mio top preferito.
Per intenderci, Les Amis; Quando iniziò il campionato, mi tornarono alla mente nefasti fantasmi della passata stagione.
Ecco, il pensiero molesto torna sempre a tormentarmi nel momento in cui forse dovrei godermela.
Certo, è vero che il potenziale della Lazio è venuto fuori di botto. Che abbiamo perculato tutto il cucuzzaro per un’estate perché pretendevamo almeno la comparsata Europea … quindi, però boh, ecco, non so.
Vorrei entusiasmarmi –adesso– e non vorrei oro da consegnare sull’altare del Natale.

Qualcuno avvisi tutti che, quando i biancocelesti si calano nei panni dei “perseguitati“, tendenzialmente ci credono troppo e non va mai a finire bene. Almeno per due giornate.
La partita contro il Venezia trasudava così tanto “sfiga-Power” all’ inizio che l’entusiasmo si era trasformato molto presto in imprecazione.
Poi…. Nel tunnel s’è fatto giorno… Poi il Monza…. Poi la Juve e quella vittoria striminzita s’è trasformata in esaltazione non più strozzata.
Quante soddisfazioni, quante!
Io una partita come quella di domenica non la ricordo dai tempi cafoni che furono.
Ben lontani da quando vedevamo cose che due p̶a̶l̶l̶e̶ grandi come il villone di Puff Daddy e l’irrefrenabile desiderio della nuova stagione de I Cesaroni.

Comunque….
L’annata è partita a bomba.
Prima di commuovermi e allagare tutta Roma, fidatevi di me, l’Europa League dovrebbe essere l’UNICO OBIETTIVO e chi lo considera che manco il torneo di bocce, ha cannato di brutto brutto.
Gattuso intanto riflette nonostante bocciature clamorose non ne ho vista nemmeno una.
Dubbio in attacco. Pensieri che si faranno partita per partita dal Parma in poi. La punta può cambiare, Noslin non giocherà continuamente e soprattutto non giocherà tre volte in una settimana per 80 minuti. E riecco Pinamonti, candidato titolare proprio in quella Reggio Emilia che lo ha fatto conoscere al grande pubblico del calcio. Sabato sera, salvo ripensamenti, parità titolare Noslin.
Cancellieri recuperato andrà in panchina e potrà subentrare nella ripresa.
Marusic e Rovella, il cui recupero è di nuovo slittato. La sfida al Sassuolo è troppo ravvicinata, faranno un tentativo contro Cagliari e Napoli.
Ovviamente mancherà anche Gudmundsson: sente dolore alla spalla, rischiamo di rivederlo parecchio più in là dopo la sosta di novembre.
Conferme: Floriani, Sutalo, Provstgaard e Tavares ci saranno Frattesi, Belahyane e Taylor (smaltita la botta alla coscia di Torino),Mandas.
Basterebbe un piccolo sforzo per capire che, parecchi dei calciatori in rosa, la Lazio l’avevano vista solamente in televisione. Così per renderci tutti un po’ più magnanimi. Sappiate -però- che io ci credo, eccome. 🙃
E non voglio pensare ai magheggi che i detrattori dicono ci siano dietro all’ universo Formelliano…
Non mi interessa nemmeno star lì a cercare di capire cosa sia successo e perché sia successo, la verità è che non trovo il senso del tirarci su pippardozzi infiniti.
Mes eyeux: Non esistono partite facili. Esistono partite che puoi rendere facili. Al netto della mia folkloristica vena ironica stile quarta elementare ….. Non esistono partite più facili perché i nomi sono più sconosciuti.
Citofonare Midtjylland e speriamo non risponda🤣

Insomma, sostanzialmente, temo l’incazzatura per le partite spesso stracolme di inutilità che non regalano nemmeno magre soddisfazioni. Ma alla fine della fiera, ogni cosa ritorna dritta nel dimenticatoio.
Anche le pennichelle preventive che mi facevano salire il crimine ed il desiderio di pugnalarmi con la cannuccia di carta del MC Donald’s.
Baci baci, Xoxo 💋
