Quando i “cliffangher” da Formello avevano ufficializzato l’arrivo di Chrīstos Mandas senza pathos e poracciate social, temevo che avrebbe potuto nuocere alla mia già fragile razionalità.
Perché –almeno sulla carta– non sembrava particolarmente entusiasmante.
Considero il prezzo del cartellino ed il club di provenienza fregnacce atomiche e, dopo le tante annate con protagonisti dissacranti, mi sentivo come quando vado ad una rimpatriata coi compagni di scuola.
Mi presentano i rispettivi mariti, fidanzati, padri dei figli, seconde nozze…una vagonata di gente che non solo non ricordi i loro nomi, ma finisco per non ricordare manco dove abito.

So, altresì, che i giocatori non possono fare da parafulmine per le nostre frustrazioni più recondite.
C’avevo messo un po’ a smetterla dileggere quella centinaia di trash-commenti.
Per il resto –io– in certe situazioni la puzza di baraccumy la sento forte e netta. Ma diciamo che preferisco pensare si siano accordati per fare teatrino e portare avanti determinati show.
Ed in questo immenso circo, ci finì MANDAS.
L’avventura del portierino greco iniziò nel vuoto cosmico.
La leggenda narrava di un “esubero” che faticava a ricordare le strade di Roma.
Ma….
C’ha messo poco tempo ad evidenziare l’irrimediabile voragine che separa quello che pensiamo noi da ciò che è in realtà.
Giovane, abile in campo, per nulla imbranato e deliziosamente in grado di riempire i tempi morti. Ha reagito sempre con prontezza ad eventuali imprevisti.
Ha mostrato molto di sé, ha brillato per personalità, è stata la scelta giusta per una squadra alla ricerca di gente con la voglia di spacca’ il mondo.
Soprattutto, non ha dato vita a siparietti imbarazzanti.
Perché va detto che è un giocatore decisamente intrigante.
E, per quanto si possa essere maturi a 30 anni, lo si può essere anche a 22 avendo una base solida.
Ho capito che l’età in sé non sarebbe manco un problema se parlassimo di persone adulte…. ma se ci riferiamo ad un ragazzo che fino a ieri studiava per l’esame di maturità, allora il suo arrivo aveva fatto storcere il naso di qualcuno. Non il mio, sicuramente.
Insomma, ‘sto Chrīstos –così di botto- c’ha regalato di quelle gioie, ma di quelle gioie, che sto già facendo il countdown in vista dell’1 gennaio perché, se non ho capito male, tra le lagne del calciomercato e le trashate di Fabiani, qualcosa bolle in pentola .
Che sia una Fake news o no, prendetevela col messaggio e non con la messaggera, per intenderci.

Resume; Uno switch interrotto. Sarri punta solamente su Provedel. Non ha mai bocciato il portiere greco che ha qualità innegabile, eppure il minutaggio parla da sé. Il ragazzo voleva spazio.
La scelta del mister –au contraire– va nella direzione opposta⏩ IVAN.
Le occasioni praticamente azzerate rispetto alla gestione Baroni che si affidò completamente a MANDAS.
Al principio un dualismo discusso per tutta l’estate però la maglia titolare è stata vestita solo dall’ex Spezia tornato a fare il PROVEDEL col Mood “sono PROVEDEL”.
Il giovane greco era riuscito a capovolgere le gerarchie con Baroni. I tifosi lo reclamavano con la quota titolare, aveva attirato lo sguardo degli addetti ai lavori, la sua Redempion Song era appena cominciata e poi….
Il ritorno di Maurizio non l’ha agevolato, anzi, lo ha spinto un passo indietro.Il blocco del mercato ha ulteriormente complicato tutto e, non potendo operare in entrata, la società ha chiuso anche le piste in uscita.
Mes eyeux : Un minutaggio inesistente e, di conseguenza, una valutazione dimezzata. Come racconta il Corriere dello Sport, Mandas ha chiesto la cessione a gennaio.
Il suo cartellino poteva trovare il giusto prezzo intorno a 20 milioni ma a causa delle mancate apparizioni, il prezzo è calato notevolmente. Le proposte potrebbero essere inferiori ai 10 milioni.
A marzo aveva prolungato e adeguato il contratto fino al 2029 con la piena fiducia di Baroni, ma le gerarchie si sono nuovamente ribaltate. Il portiere greco è stato pagato 1 milione nel 2023, e per questo la Lazio può centrare una ricca plusvalenza nonostante la flessione del valore del suo cartellino.
Comunque … Non ho mai pensato che MANDAS facesse il figo a buffo, nonostante lo stile aka spartan race. Anzi. È stato un flebile raggio di speranza nell’oceano di DISAGIO generato dal campionato passato. Ha emanato solo GOOD VIBES.
Nell’attesa che questo eterno blocco del mercato finisca e torni il tempo di (s)parlare delle new entry, mi auguro che a volare sia l’aquila post-Olympia, la Lazio e non solo gli stracci, naturalmente.
Baci baci, Xoxo 💋
