Credevo che la mia sete di cringe sarebbe stata soddisfatta, che la bagarre intorno al calciatore avrebbe sfiorato vette irraggiungibili. Invece no. Sarri medita e -dunque- ad una certa, ci possiamo accontentare.
Spoiler; mi sta bene la media coordinazione. Questo elemento mi riconcilia con i miei disagi da tifosa.
Perché per quanto uno possa avere il proverbiale colpo di natica a pescare il baby fenomeno a due spicci, al ricordo molesto di Hoedt /Novaretti/Jony/Lukaku…. DELE-BASHIRU mi fa sentire tranquilla tutto sommato.

E dopo la partita di domenica, mi schiero ufficialmente dalla parte del comitato istituito a tutela di DELE-BASHIRU.
Il piccolo DELE-BASHIRU.
Su su, ma quale livello di bastarditudine può raggiungere?
Tanta gente negli anni ha varcato i cancelli Formelliani e stava messa decisamente peggio. Un abisso indietro, pure due se volete.
E, se stupefacenti cose non fossero vere, sarebbero quasi comiche.
L’ufficializzazione di Fisayo Dele-Bashiru fu zero spettacolare, priva di allure, ma aveva comunque generato il trashazzo becero che solitamente vado cercando.
Perché, per quanto ancora non lo si abbia inquadrato bene ed i video su YouTube hanno la stessa credibilità delle tisane “perdi 7 kg in 10 giorni“, non concedergli possibilità d’Appello sarebbe troppo comodo.
Davvero troppo comodo, ai limiti della decenza.
Ma va così; ognuno ha le proprie idee e magari non tutti sono soddisfatti però, oltre ai gusti personali, dovrebbe pur esistere una forma di oggettività.
Alla vigilia dell’esordio all’Olimpico contro il Verona, Maurizio Sarri si era espresso sul giocatore:⬇️
“Non siamo alle prime pagine, siamo alla prefazione. Ha delle qualità enormi. Può esprimere accelerazioni da 35-36 km/h, in pochi possono riuscirci. Deve raffinarsi tecnicamente, ma ha qualità forti sotto certi punti di vista“
Mezzala dalle doti fisiche importanti con dei margini di crescita che deve limare alcune cose per diventare un giocatore adatto alle richieste del tecnico toscano.
Mes eyeux; DELE, nel corso della passata stagione, ci ha illuso e poi deluso. È stato talmente altalenante che mi perdonerete se ho bisogno di una cura di fosforo e per ricordare il suo percorso mi avvalgo di Google.
“Tra campionato e coppe, ha messo a segno 5 gol e 3 assist in 28 presenze complessive spalmate su 1460 minuti”

Vi concedo di storcere il naso, Mes Amis.
Ma qualcosa su ‘sto benedetto ragazzo, la dovremmo pur dire…..
Il classe 2001, inglese naturalizzato nigeriano e centrocampista della nazionale nigeriana, fu una scommessa fatta non certo per hype. A prima vista però, pareva avere le caratteristiche che la società (e Baroni in allegato) reputava ideali.
Mia opinione (im)modesta: ad un 2001, va concesso il beneficio del dubbio. È un atto doveroso. O almeno dovrebbe esserlo.
Sarebbe poco astuto parlarne adesso e perciò sospendo il giudizio visto che è un attimo fare a rimpiattino con i social pronti a perculare.
Anche perché vige una famosa regola non scritta che è stata capace di invertire trend e far nascere improvvise LOVE.
⏩Il primo anno nel bunker Formelliano nel vuoto cosmico e poi l’exploit per giocatori che erano stati accolti come manco i figli della serva. (Caicedo/Luis Alberto/TAty….. storia recente)
Confido nel fatto che Sarri non lo lascerà a sbroccare in solitudine come un Sepe qualsiasi e non inizierà la trasformazione in un macigno epico. Al contrario di molti che hanno bazzicato Formello aspettando il botolamento automatico.
Non è che improvvisamente scodellerà 35 goals seminati di triplette random magari al derby, per carità, ma non è il caso di fare domande compromettenti ed essere malfidati a priori.
E, a questo punto, sarebbe quasi imbarazzante. Fidatevi.
Ma cosa volete che sia un’opinione in più nell’ oceanico trash che ci circonda?
Comunque, Ve la ricordate la scrivania di Fabiani dell’Ikea al momento della firma di Dele-Bashiru (😂)????
Ah no?

Baci baci, Xoxo 💋
