Ci voleva proprio un nuovo portiere valido per disintossicarci dall’overdose di nulla cosmico che ci siamo sciroppati negli ultimi anni.
Certo, va da sé che i bei tempi dei meme non sono finiti , ma c’accontentiamo insomma.

Ben lontano dalla solita supercazzola alla Proto, roba che vuol dire tutto e niente.
Ed è così che proprio Christos Mandas è risultato un acquisto meno imbarazzante, a mani basse per giunta.

Un’accozzaglia di hype montato a caso e passato da Lloris fino al portiere del condominio di Via del Corso, che avrebbe rischiato di far impazzire anche la persona più equilibrata della Terra.

Vi confesso una cosa: avevo iniziato a parlare di MANDAS e, oltre a quelle due righe trovate su Google di fortuna, non sapevo altro.
E inizio a commentare anche se raramente so così poco di qualcuno.
Che sarebbe arrivato un altro portiere lontano dai riflettori dopo SEPE, non si era capito da subito.

Sbarcato a Fiumicino fresco di volo asorpresa negli ultimi giorni di mercato, titolo definitivo, è stato trattenuto a Roma anche se sembrava dovesse rimanere in prestito all’Ofi Creta. Il perché lo ha dimostrato in allenamento con prestazioni che hanno convinto la Lazio a puntare seriamente su di lui sin da subito.

“Greek Donnarumma”
Christos Mandas nasce il 17 settembre 2001 a Il Pireo, una cittadina nei pressi di Atene. Cresce calcisticamente tra le fila dell’Atromitos, club militante nella massima serie greca. Squadra nella quale l’ estremo difensore ha collezionato 28 presenze in cinque stagioni, prima del trasferimento alla corte dell’Ofi Creta nell’estate 2022.

Aveva convinto prima dell’esordio, figuriamoci dopo. Nei quarti di finale di Coppa Italia contro la Roma, il 10 gennaio, dopo che l’influenza aveva fermato Provedel.

Sbagliava chi lo considerava una semplice soluzione di fine mercato. Da sempre ritenuto un predestinato, tanto da essere soprannominato “The Greek Donnarumma” da alcuni scout che lo avevano visionato. Fisico e caratteristiche diverse rispetto all’italiano, eppure anche nel suo caso nessuno ha mai avuto dubbi nello scommettere sul suo potenziale. Confermato una volta arrivato a Formello e osservato da vicino. La scelta alle spalle di Provedel ne è stata la conseguenza: Mandas secondo e Sepe, in prestito dalla Salernitana, terzo nelle gerarchie.

La Lazio si è assicurata un profilo giovane e che, sulla carta, promette bene. 189 centimetri, molto fisico e già pronto. Lotito lo ha pagato poco meno di 1 milione.

In un mondo in cui si misura non solo il talento nudo e crudo ma pure il nome sulla maglia, la storia di MANDAS non è scontata.
Cioè, non vorrei dire nulla, soprattutto perché quello del portiere è un ruolo meno nazional popolare rispetto agli altri, penso altresì che se uno davvero lo merita, alla fine trova il modo di conquistarsi perlomeno una possibilità.

Adesso aumenteranno le pressioni, considerando il momento e la rivoluzione tecnica.
Ecco, questo io lo trovo affascinante.

E lo giudico affascinante sulla base del debutto:
Sono pochi quelli che hanno rotto il ghiaccio in un derby.
Mandas ci è riuscito, avoglia se c’è riuscito, soprattutto la parata sulla girata di sinistro di Belotti.
Una parata valsa la qualificazione e… niente, ha rimandato la rivincita del 26 maggio a… boh .. a…

Il forfait prolungato di Provedel, metterà inevitabilmente il giovane MANDAS davanti a gare cruciali per la stagione biancoceleste.
La doppia sfida con la Juventus (campionato e semifinale d’andata di Coppa Italia), poi quasi sicuramente un altro derby.

Non c’è nuovo acquisto senza polemicozza, totalmente immotivata spesso. Ed è meravigliosamente paradossale, dai.
Qua non è questione apprezzamento o mancanza di questo, se un ragazzo giovane si mette in gioco non lo fa giusto per divertirsi e bisogna augurargli tutto il bene.
Stavolta il super cringe non potrà raggelarmi e non mi unirò al lato oscuro.
Anche se le scommesse negli anni non sono state sempre una garanzia e spesso erano supercazzole, praticamente.

Ma io ricordo uno che era costato “du’ mijoni scarsi” , semisconosciuto, italiano… Ed ora quel semisconosciuto su cui nessuno puntava ‘na lira, è il migliore de tutti: è IVAN PROVEDEL.

Il lato positivo è che fare peggio di Vargic e Proto sarà praticamente impossibile.
Indi per cui, per ora argomento chiuso.

MANDAS Kalos IRTHATE …

Baci baci, Xoxo 💋

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