Certo che c’era qualcosa di profondamente intrigante nel guardare certe partite disastrose della passata stagione, eh.
Tragico e trash allo stesso tempo.
Che la Lazio non brillasse per equità tra reparto offensivo e quello difensivo, lo si era capito coi i mille errori grossolani disseminati durante i 90 minuti, tentativi di parate che manco le peggio mani de ricotta e chi più ne ha più ne metta.

Che l’intero pacchetto arretrato fosse destinato ad essere smantellato completamente, era evidente sin da metà campionato, forse ancora prima, forse dalla debacle contro il Bologna.
Una difesa mai decollata per tutta una serie di ragioni, condizioni inadeguate tra scadenze di contratto e QUERELLE varie (ACERBI) e che aveva bisogno di un rinnovamento.
Ed era pure un peccato che Luiz Felipe si fosse abbandonato ad un’annata così tremenda perché, io me lo ricordo in altri momenti, Acerbi avrebbe potuto rendere e avrebbe potuto regalarci il trash quello divertente, Reina improvvisamente si era totalmente rincoglionito.

E capisco benissimo che parlare ancora di Luiz Felipe o di Reina, o anche di Acerbi possa stare sulle balle, eh, se non mi facessero simpatici il discorso sulle balle anche a me

Quest’estate però, le cose sono cambiate e di brutto a giudicare dall’hype che gli è stato creato intorno.
Sembra finalmente prospettarsi una retroguardia scoppiettante, sperando che a scoppiettare non siano i nostri fegati.

Comunque un po’ poco imparziale dal momento che se è vero, ed è vero, che il reparto difensivo era inopportuno, è altrettanto vero che Sarri non aveva mai smesso di puntare sui suoi attaccanti.
Onestamente, giunti a questo punto, io sono arrivata alla conclusione che se la squadra ha ingranato fino a strappare un posto in Europa, il merito sia proprio dei terminali offensivi e non mi duole dirlo.

Mi spiego: il calciomercato (lo scorso anno) girò principalmente intorno a soggetti molto interessanti ma, allo stesso tempo, tutti offensivi.
Pipe/Pedro/Zaccagni con annessi Moro/Romero giovinotti potenzialmente ricchi di verve.
La retroguardia, au contrarie, non era stata valorizzata, a tratti quasi ignorata, oserei dire. (Ciao Kamenovic, cia‘)

ROMAGNOLI-CASALE I TRUST IN VOI, già vedo valanghe di trash con Gila e non potrò aspettare troppo, but….

Maurizio Sarri continuerà a puntare sulle sue “ali” inserendo la new entry Cancellieri (più il baby Luka Romero), strizzando l’occhio al nuovo pacchetto arretrato, sperando non sia il solito campo di battaglia davanti alla porta biancoceleste.

Come spiegato da Il Corriere dello Sport, quest’anno ci saranno ben cinque protagonisti nel copione avanzato, infatti.
Il loro obiettivo sarà aumentare il bottino di gol, ma anche mettersi al servizio di Ciro Immobile.
L ’unico ad andare in doppia cifra l ’anno scorso è stato Pedro, arrivato a quota 11. Dietro di lui Felipe Anderson a 7 e Zaccagni a 5, per un totale di 23 centri, di cui 19 in campionato.

Perché c’è poco da fare, “se il miglior attacco è la difesa”, è pure vero il contrario : la migliore difesa è l’ attacco, lì a smuovere acque negli equilibri del gioco.

In una stagione, quella 2021/2022, passata tra prove disastrose prevedibili come le tasse, l’unica cosa su cui – almeno a giudicare dalle statistiche – siamo tutti d’accordo, è che per fortuna Ciro segnava e ci stava chi lo faceva segnare.
Basta sbroccate random, questa era l’unica certezza, davvero.
Tra un’inutilità e l’altra si tirava fino all’ultimo minuto e con la grazia del Signore anche un’altra agonia era finita.

Non so voi, ma io auspico che il calciomercato ci abbia assistito dopo anni sabbatici e spero in Casale e Gila per far prendere una boccata aria a Patric che spesso vedevo un po’ provato.
Mi auguro ci siano davvero delle idee buone su cui costruire una stagione stellare.
Perché se non ne azzeccassero una, io un paio di domande me le farei.

L’unica cosa che mi consola, mentre sto commentando, è che l’attesa sta finalmente volgendo al termine. Bisognerà tenere duro ancora una settimana, dopodiché potremo aprire un nuovo capitolo senza più guardare indietro.
Che io quando ho visto Romagnoli con la numero 13 ho deciso di partire coi migliori propositi, sperando accada qualcosa degno di nota e capace di tenere viva la mia attenzione.

La mia curiosità è spiccata quanto evidente predilezione nei confronti del duo Alessio -Casale, ecco spuntare con meraviglioso tempismo Gila.
E fin qui ci può pure stare.

Che l’attacco sia fortissimo nessuno lo mette in dubbio, ma è palese che quando c’è da sguazzare nel trash e fomentare i pippardozzi social, i difensori non se so’ mai fatti mancare niente.
La forza della Lazio è nelle sue ali, verissimo, là dietro però, vedete che dovete fa’!
Dateci una gioia pure voi, raga’!

Simplemente, Xoxo.

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