Ormai praticamente il calciomercato biancoceleste è diventato una specie di test per chi deve commentarlo. 
Di anno in anno, da quasi 20 a questa parte, si sblocca un nuovo livello di difficoltà e oggi vi giuro che per me il NULLA che è andato in piazza a gennaio, raggiunge livelli di complessità che piuttosto rifarei l’esame scritto della patente.
Oh, ma io davvero ogni volta ci casco con tutte le scarpe, avvio il reset e aspetto Giroud, eh.

Rifletto e aspetto per trovare anche solo mezzo spunto interessante tra fake news e roba varia, ma NIENTE, ZERO.
E mi ritrovo il tesseramento di Kamenovic
Io non ce la faccio più a ripetere sempre le stesse cose, sono esausta, davvero, sono sfinita, mi annoio da sola e sono sicura che ad una certa tutti si siano rotti le pa**e davanti alla stessa solfa.
Il tesseramento di Kamenovic….Quando poi c’è praticamente una squadra da rifare. Il prestito (che non verrà riscattato) di Cabral.


Faccio secche considerazioni sparse.
Tare è palesemente un attore che sta recitando la sua parte. Spero quantomeno adeguino bene il copione perché obiettivamente il sacrificio di ascoltare ogni pre-partita è di quelli importanti…
Gennaio è finito da un mese, il nulla cosmico che ha lasciato però, ce lo porteremo dietro fino alla fine della stagione.
Lo scrivo a lettere cubitali: al momento, seppur la questione si è arenata a dicembre, Sarri non ha parlato affatto di una “fuga da Formello”. Anzi, ha messo in chiaro che vede una crescita e vuole garanzie sul proseguimento di un determinato percorso.

Precisando: Tutto deve iniziare dalle prossime sessioni di mercato. A giugno, dopotutto, l’indice di liquidità dovrebbe essere sbloccato dalle entrare degli sponsor Binance e Mizuno, o forse no?
Todavia, il tempo delle scuse finirà sotto Er sole.

Quando le cose non vanno come promesso, si entra già in ansia da botolamento mister, proteste e quindi, Claudio, si deve subito inventare qualche motivo per turbarsi, assicurarsi che non ci sia mai il rischio che qualcuno possa riproporgli malamente le sue parole, ovvero “che la Lazio è il club economicamente più sano della Serie A”.


Ma c’è anche un’altra questione.
Che ruolo avranno di preciso i calciatori in scadenza a giugno di preciso? Se ne usciranno a zero tutti insieme, o qualcuno resterà lì solo in qualità di riserva come tanti poveri disgraziati che hanno varcato la soglia di Formello in tanti anni? Col prolungamento arlecchinesco?

Mammamia che inquietudine, oh. 
Soprattutto coloro che ritorneranno dai rispettivi prestiti.
Ma per ora parliamo solamente dei rinnovi dei contratti in scadenza, questione delicatissima perché i giocatori in scadenza potrebbero firmare oggi con altre squadre e “fregancazz”. 

Il numero chiave è 7
-Reina: il suo contratto si rinnoverà in modo automatico se la Lazio dovesse qualificarsi per le coppe europee. But… Pepe ha 40 anni suonati praticamente.
-Strakosha: Le strade si separeranno? Qualcuno vocifera di un addio certo, qualcun altro lascia trapelare un pelino di ottimismo. Grazie a Maurizio Sarri sta vivendo il suo secondo atto biancoceleste e si è ripreso la porta superando Reina nelle gerarchie. Sarà proprio questo a salvare i rapporti con la società oramai compromessi?
-Radu: c’è una partita che ad un certo punto va abbandonata comunque, ovvero quella contro il tempo. La scorsa estate ha rinnovato per un’altra stagione. Tra cinque mesi si siederà al tavolo con il presidente, possibile che possa continuare ancora per un anno e chiudere la carriera a Roma nel 2023.
-Marusic: Resterà in biancoceleste. A quanto pare la società ha trovato l’accordo e manca solo l’annuncio.
– Luiz Felipe: Luiz Felipe è un colpo al cuore. Lo dico senza nascondere la mia forte simpatia nei suoi confronti, né la fiducia. Sono convinta che il ragazzo sia un tesoretto tecnico e, soprattutto, economico. Non lo si può perdere a zero. Lo spera anche Sarri che punta su di lui come perno della difesa del futuro. La distanza tra domanda e l’offerta iniziale si sta assottigliando? Luiz, rifletti… Pensaci. Sai che me fido.
– Patric: Gabarron è uno di quei giocatori che diventa indispensabile quando non hai alternative. Un ragazzo che apprezzo per la garra e perché sa buttare il cuore oltre l’ostacolo (tecnico). La volontà è quella di trovare un accordo.
– Leiva: e qui mi taccio. Perché non ce la posso fare a farcela, ripensando che tutto iniziò con quel sorriso. Con quel maledetto sorriso. Te voglio bene Lucas.


Luiz Felipe, in base al vociare, mi ha fatto sbarellare tirando fuori l’orrido “addio a parametro zero” come De Vrij. 
Io spero non venga tagliato fuori colui che praticamente potrebbe essere l’unico interessante in tutto il reparto difensivo.
Che non si prendano decisioni avventate e che la società faccia tutto ciò in suo potere per non farlo andare.

Ma del resto sto ancora aspettando la firma di De Vrij, quindi sono solo una povera illusa.
Simplemente, Xoxo.

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