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Siamo tutti d’accordo sul fatto che quella andata in onda ieri nel prime time di CANALE 5 sia stata, obiettivamente, la partita di Coppa Italia più straccia maron degli ultimi anni?  
Una gara che, dopo l’entusiasmo ritrovato a Firenze, avrebbe dovuto essere la ciliegina sulla torta, si è presto trasformata in uno spettacolo degno delle stagioni più scazzate.
S’intende, oltre al picco di share, non me ne può fregare di meno ma, quantomeno, infischiandosene clamorosamente della classifica, si poteva passare al prossimo giro di giostra.
Si respira una noia così tracotante intorno all’universo Formelliano, che persino l’utente medio che commenta sui social riuscirebbe ad estrapolarne con estrema facilità almeno cinque o sei commenti ammazza-buonismo. 
Ma loro no, Tare continua a mietere rabbia ad ogni inquadratura.
C’è da dire che io ne ho proprio le balle piene di dichiarazioni trash che ci tocca sentire fin troppo spesso. Peccato che poi in tanti si facciano andare bene paraculate immense, perché, a volte, basta un titolo. Ma diamoci un taglio, e dai, per favooooreee! 
Vittoria contro la Fiorentina alla spalle. 
Ero commossa, comunque, per la prima volta c’eravamo goduti un’intera partita senza che si parlasse del mai esistito calciomercato di riparazione. Avrei gridato quasi al miracolo, se ora non avessero cercato di propinarci altri intrallazzi.
Poi è arrivato il San Siro e la Coppa Italia, torneo bistrattato che manco i figli della serva. 
E riecco così l’ennesima sceneggiatura stonata a favore di telecamera.
Avrei potuto fare una tirata infinita solo su Tare ma, nel tempo, ho praticamente scritto tutto ciò che umanamente è possibile per descrivere il fastidio epidermico, ai limiti dell’orticaria, verso un DS incapace di ammettere “ok, avete ragione, ho sbagliato”. Uno che vive in un mondo fuori dal mondo e noi possiamo solo limitarci a guardare da lontano ritenendoci estremamente sfigati.
Non c’ho altre parole e mi è rimasta solo una cosa: raga’, s’è fatto male pure IMMOBILE.
Il colpo rimediato ieri sera, potrebbe costringere l’attaccante ad alzare bandiera bianca contro il Bologna. Le sue condizioni saranno valutate con calma nel corso delle prossime ore. Forte trauma al piede: questa la prima diagnosi riscontrato dallo staff medico biancoceleste.
Chiudo parentesi calciomercato e torno a ieri sera? Anche no, but….
Forse nessuno sa, ma vivo questa strana deformazione che mi fa diventare per lo più rassegnata quando, invece, dovrei liberare la belva che ho dentro.
Lasciarla uscire e farla correre. 
Ma questa strana deformazione della stessa mia figura, lascia da parte critiche e obiezioni per limitarsi a fare spallucce continuando a dormire poco e male come faccio da una vita.
E nella sostanza lo farò anche questa volta perché, lo dico con la massima sincerità, l’ epilogo era già scritto.
Che non mi va bene, che non ci sta, la Coppa Italia non è un premio di consolazione regalata per pena.
Guardo l’insieme con l’obiettività più schietta: il Milan era semplicemente superiore.
L’unica cosa che mi rode dentro è che io so’ tifosa e perdere mi farà sempre male. Pure davanti a chi è oggettivamente superiore.
Mi deprime l’ovaio, mi scazza terribilmente… 
Per il resto, detto questo, non posso non essere onesta, io non posso far finta di niente e non posso non dire che ieri è stata ‘na punizione. Per me, una delle partite più brutte.
Faccio spallucce e vado incontro all’oceano di disagio che ci aspetta -FORSE- pure contro il Porto.
No, davvero. Cioè per farvi capire la situazione io, fino a martedì pomeriggio, andavo pregustando nella mente la semifinale di Coppa Italia contro la Roma e non avrei MAI ipotizzato, nemmeno lontanamente, che potesse finire così. 
Un match buttato lì a caso per riempire il calendario biancoceleste, dopotutto “ha da passà a nuttata”.
Con estrema sincerità, ammetto, che non pensavo il Milan c’avrebbe silurato malamente a pochi minuti dal fischio di inizio.
E non sarebbe cambiato lo stesso nulla.
Non è che pensassi di asfaltare i rossoneri, non pensavo ad un Oliver Giroud coi piedi fissati in terra con la colla vinilica, ma almeno stravolgere la visione di alcuni momenti di niente cosmico.
Infiniti minuti di zero, zero di tutto. 
Sarà che non ho provato emozioni. Può essere. 
Sarà che le cose vanno riviste alla luce del giorno per coglierne le sfumature.
Che volete che vi dica.
Allo stesso modo mi auguro che nei corridoi alti di Formello, qualcuno la smetta di fare calciomercato solo su PES e pensi alla realtà delle cose senza raccontarci favolette nei pre-partita perché, altrimenti, raga’ la vedo malissimo.
Che ci facciano la grazia e facciano in modo che il prossimo anno non tocchi pupparci elementi imbarazzanti , mi creerebbe un turbamento non indifferente. 
Ecco, io direi che giocatori interessanti sicuramente in giro ce ne sono, meno banali di molti che sono sbarcati a Formello. 
Del resto…
-DIFESA DISASTER MOVIE; c’avete Giroud al Fantacalcio?
-Nel calcio conta la vittoria, il resto è noia.
– CHAPEAU a Stefano Pioli che ha saputo creare un gruppo coeso. Dopotutto, credo, sia la sua vera specialità.
-CHAPEAU a quel “viejo” de Giroud e pensare che per pochi giorni, nel gennaio 2020, i nostri destini avrebbero potuto incrociarsi. A Formello. Ma siamo rette parallele, Mon cher Olivier.
-Continuerò a ripeterlo finché il riscaldamento globale non c’avrà uccisi tutti: ciò che manca, è un LEIVA.
-PEDRO, SIATE 11 PEDRO. 
Io continuo a farmi coraggio perché, qui, il disagio è appena ri-cominciato.
Per tutto il resto c’è Tare: “Fatta una delle migliori sessioni di mercato”. (Twitter)
Simplemente, Xoxo.

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