Poche cose come l’immagine delle balle di fieno che girano nel deserto rappresentano il mio sentimento di fronte alle fake news sul calciomercato e intanto siamo ostaggio dell’Indice di Liquidità. 
Oh, pure la partenza di Vavro – oltre Escalante e Lukaku prima di lui – non ha portato introiti per le casse biancocelesti trattandosi di prestito gratuito. Ma ha comunque aperto alla società uno spiraglio?
Manco VAVRO ci sblocca? Cioè, mi aspetto davvero spunti tutta la scritta SCHERZI A PARTE in Tribuna Tevere.
Ma gli altri comprano e, qualcuno, compra pure bene.
Per non parlare poi dei 120 minuti contro l’Udinese in Coppa Italia e poi contro l’Atalanta, ma codesta è solo una mia parentesi di quando ho bevuto troppo caffè per cercare di restare sveglia.
No, dico, ma che noia è? Ma che caspita hanno mandato in onda? Va bene che il calcio è sport, ma è pure uno spettacolo televisivo in fin dei conti.
Cioè, di base adesso ci sarà la pausa per le Nazionali in cui praticamente ci dimenticheremo imprecazioni, noia, però lasciatemi dire, il pathos è ridotto ai minimi termini. 
Calciomercato invernale e per di più la domanda resta una: Muriqi?
Spezza il nulla cosmico il momento in cui leggo dapprima sfumata la possibilità Hull City e mai confermata quella relativa al Cska Mosca, adesso il Mallorca è già TOPIC TREND.
Una cessione che, forse, andrà in porto quando saremo tutti dei nonny e dopo una nuova acconciatura semi horror di Lazzari.
Boh, davvero, giorni di buchi neri perché, onestamente, anche ripetere le stesse cose quando siamo arrivati quasi al 31 gennaio e devo sbrigarmi a fare il booster, mi fa già passare avanti mentalmente e mi è rimasta solo la sensazione di un mappazzone colossale.
L’unico spunto veramente interessante che possiamo cogliere è il rinnovo di Sarri.
Constatare quanto Lotito e Tare si proclamino "artigiani della qualità" in prima linea a sostenere il mister e poi all’atto pratico non hanno ancora fatto una mazza di niente.
ZERO ACQUISTI a taralli e vino, siamo quasi al 31 gennaio.
Tra l’altro riflettevo proprio su questo, cioè su quanto la narrazione -"si dice che…si mormora che…pare che…"- di una sessione di mercato, la spinta su un calciatore piuttosto che un altro, possa condizionarci.
E se in principio il motivo del contendere era addirittura disquisire su come Lasagna e poi Lapadula fossero inadatti, persino io scazzata cronica ad un certo punto mi ero fatta venire i dubbi ed avevo iniziato ad ipotizzare che potesse davvero succedere qualcosa. Lasagna, Lapadula e compagnia cantando con l’incubo di veder ri-presentare Fortuna Wallace.
E invece no, sono palesemente i giornalisti a mettere al centro dell’attenzione cessioni/arrivi, ad approfondire ed enfatizzare ogni mossa inesistente e a calcare su quello che la società in realtà non ha mai affermato.
Che non ha nemmeno mai fatto tradendo ogni promessa, ogni illusione, ogni blanda speranza di…
Sarri potrebbe pure imprecare in mondovisione, ammettere che non sa cosa c**zo sia l’indice di liquidità, ma Tare sposterebbe comunque l’attenzione su una sua unghia incarnita che gli ha impedito di portare a Formello questo o quello.
E’ stato sempre lo stesso gennaio ai miei occhi e l’epilogo del mese corrente, mi conferma QUASI di averci beccato un’altra volta.
In tutto ciò, comunque, sono davvero davvero dispiaciuta per Maurizione-one che, per colpa di parecchie leggerezze altrui, ormai agli occhi di una fetta di tifoseria sta perdendo appeal per una miriade di ragioni inesatte.
Ma lui è una persona meritevole e riuscirà a dare un senso "anche se questa storia un senso non ce l’ha", a dare un senso alla sua panchina e, a mio avviso, a quello che succederà. 
Almeno per me, ha sdoganato i cliché Formelliani che ci vengono propinati da ogni lato su rincorse al quarto posto e rivoluzione della rosa.
Evita sceneggiate e teatrini, non è stato lì a fare scene madri trasformando Tare in antagonista. 
Il suo atteggiamento impeccabile nella sostanza, è però evidentemente poco trash e per questo spesso viene trattato sui social come manco il figlio della serva.
Gli è stato cucito addosso un ruolo da "protagonista" nelle cazzate di mercato estive e nel vuoto cosmico invernale quando, invece, ha un ruolo secondario.
Chi guarda la superficie si è farà infinocchiare e lo trasformerà in un capro espiatorio come " il fu Pioli", chi guarda la sostanza invece, ha capito che l’allenatore non si può svegliare una mattina chiamando i calciatori che vorrebbe. Sarri non  ha mai taciuto i suoi desideri, il suo disappunto e lo sa bene Kamenovic che non trova pace col tesseramento (che sia una impuntatura bella e buona del tecnico toscano?)
E se dapprima fu accontentato su Pedro ed Hysaj, probabilmente pure su Felipetto Anderson, adesso mi viene il sospetto che sia stata la carota prima del bastone. Concedere il minimo sindacale per poi chiudere i cordoni della borsa. 
Perché per convincere Mau serviva l’astuzia, il gioco del prestigiatore per poi servire su un piatto d’argento, tutto imbellettato, l’amara realtà delle cose. 
Lotito my darling, il consenso popolare non dura per sempre, non campa sulla rendita, au contraire, c’hai portato il tecnico toscano ok, ma poi la piazza inizia a mugugnare lo stesso.
E intanto aspetto il discorsetto di Tare, la corsa all’ultima poracciata di dichiarazione in pompa magna sull’indice di liquidità che farà proprio l’effetto del reflusso gastroesofageo. 
Una roba che tutti ci aspettiamo, che si era capita già da mo’, che non ci sconvolge e non ci lascia a bocca aperta. 
Sono già tutta un fremito….. che qui, al Gande Formello, il tash è appena ricominciato
Simplemente, Xoxo.

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