Ma noi ci rendiamo conto che al 29 ottobre devo ancora leggere gente sui social che si permette di sindacare su Maurizio Sarri? Cioè, soprattutto profili FAKE, che ti spiegano come si schiera una formazione calcistica? 
È come se io mi mettessi a fare lezioni sulla fisica quantistica e non so ancora fare le divisioni in colonna!
Come se Giulia De Lellis tenesse un corso di scrittura creativa alla facoltà di lettere.
Cioè, io queste vagonate di melma buttate addosso  ad un uomo, un professionista, un grande allenatore tale MAU, no, sentite, sono satura. Davvero, vi prego. 
Ma cosa devono leggere i miei occhi!
Per questa ragione, arriverò al cospetto di Gasperini senza sapere quasi niente, senza giudizi e pregiudizi.
Diciamo che al netto di tutto quello che si può dire, scrivere, pensare, non riesco bene a individuare vittima e carnefice.
Fare facili pronostici e profezie, a quanto pare, non ha portato mai troppo giovamento a nessuno, forse solo ai punti SNAI e probabilmente col senno di poi ci sono sempre due finali plausibili: gioia gaudio, o il desiderio di tornare indietro nel tempo per sostituire volentieri 90 minuti di vita con due puntate di una serie su Netflix.
Per quanto riguarda Gasperini, lui corre veloce anche se, attualmente quinto in classifica, è solo un punto il vantaggio sulla Lazio. Il bilancio della Dea cita: 5 vittorie, 3 pareggi e 2 KO, contro Milan e Fiorentina.
GASP è  in piena emergenza difensiva (e non solo)?
È  pure inutile che vi dica quanto sono satura, stra-satura, già in partenza dei mappazzoni tutti uguali che ci rifila Gasperini nella conferenza stampa post gara.
Vi giuro, sono sicura, mi troverò a rimpiangere il trash che solo Mourinho ha saputo regalare al derby.
 
Detto questo, comunque, ribadisco ancora una volta di essere completamente dalla parte di Sarri. Io al fatto che questo 4-3-3 in qualche strano e contorto modo diventerà devastante -prima o poi- ci credo.
Ma penso pure che ci sia molta differenza tra un Luis Alberto in panchina e un Luis Alberto in campo.
Insomma, non so se il tutto sia legato a difficoltà di assorbire nuove posizioni sul rettangolo verde, prendere confidenza con lievi variazioni di ruolo o cosa, ma è allucinante come in parecchi matchs la Lazio sia sembrata la vittima sofferente.  
No, mi spiace, contro la Fiorentina ho avuto una reazione liberatoria di approvazione ed ho ignorato la solita gente che stracciava i maroni su questo o quello, sul pelo nell’uovo, sul capello spettinato di Patric.
Tra l’altro, boh, mi avete ridotto PEPONE-ONE da killer tra i pali a rinco inoffensivo e non ci sto! 
Tre punti pesantissimi per la Lazio mercoledì sera dopo la caduta di Verona. E vi dirò di più: è arrivato anche il primo clean sheet della stagione! ( PORTA INVIOLATA)Reina ha salvato più volte il risultato con prontezza e puntualità.
DETTAGLI DELLA PARTITA…
L’unico indisponibile per Sarri è Zaccagni, gli altri vanno dosati considerando che la prossima settimana la Lazio giocherà una partita determinante per il suo futuro in Europa League contro il Marsiglia al Velodrome. 
Out i lungodegenti Hateboer e Gosens per le corsie atalantine di Gasperini, Palomino è infortunato/squalificato, Djimsiti è fuori. Il tecnico nerazzurro spera di recuperare Demiral e Toloi. 
**ATALANTA (3-4-2-1): Musso; de Roon, Demiral, Lovato; Zappacosta, Freuler, Koopmeiners, Maehle; Ilicic, Malinovskyi; Zapata. All.: Gasperini.
LAZIO (4-3-3): Reina; Lazzari, Luiz Felipe, Acerbi, Marusic; Milinkovic, Leiva, Basic; Felipe Anderson, Immobile, Pedro. All.: Sarri.**
Note a piè di pagina…
La Lazio è così com’è, andate avanti e smettetela di frignare ogni caspita di settimana….
Finché sui social mantenete la sobrietà, almeno intellettuale e non vi lasciate andare ai deliri tipo #SARRIOUT, potreste dire pure robe interessanti.
Giudizi accompagnati da motivazioni ragionevoli, pollici in su.
Per il resto, ariecco il SARRISMO? 
Io continuerò sempre a tenere la porta aperta alla bellezza… perché quando la Lazio è bella, allora è BELLISSIMA. Perché la bellezza fa bene al CORAZON.
Let It Be, o nel mio caso Let It Cri.
Simplemente, Xoxo.

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