No, ma per favore. Ma Mateo Musacchio era un bot?

L’errore/orrore con il Bayern Monaco FIRST REACTION SHOCK, addirittura la punizione fu il vuoto cosmico.

Breve storia triste del solito Bisevac invernale.

La verità è che appena arrivò, lo accolsi con gioia, un po’ come uno tra i miei preferiti, ma non era difficilissimo preferirlo ai vari Hoedt. Faccio immenso atto di sincerità.

Adesso dico: sono rimasta interdetta/basita.

E questo sentimento non mi passa nemmeno ora che è passato un intero campionato.

In realtà, sin dal principio, l’impressione era a metà tra quello venuto a svernare e quello che Tare aveva scelto per fare numero. Uno alla Caceres, una meteora di passaggio per non andare via dalla sessione invernale di calciomercato a mani vuote.

Dentro di me speravo, per la prima volta in vita mia, che l’apparenza ingannasse davvero. Cioè, del tipo che sembrava tanto calmo e poi l’exploit alla "ma chi Ca*z’ è Sergio Ramos?!".

Invece, ho capito una volta ancora, che la prima impressione è sempre quella giusta.

Non mi aspettavo, però, fosse così tanto fuori da ogni grazia Formelliana e che magari sarebbe bastato qualche minutino in più di gioco.


Non so, mi affidavo al solito "tempo al tempo", un po’ come ho fatto con Vavro per poi trovarmi a sbraitare per manco 10 minuti di titolarità.

Dai, parliamoci chiaro; questo Musacchio non ci serviva a prescindere.

È stato un tappabuchi inutilizzabile ed una perdita di tempo spropositata.

Certo, spesso non si dovrebbe giudicare sentenziando così rapidamente, ma do una notizia che forse vi colpirà: buongiorno a todos, il dado è tratto.

‘Sta noia di campionato è finita.


Siamo qui per provare emmossssssioni purissime, che queste siano positive o negative. Allo stesso modo, almeno per quanto mi riguarda, sono felice quando vengo sbugiardata. Sorry Mateo, non è questo il caso, spero sarà il caso di Muriqi.

E visto che paghiamo costosi abbonamenti per seguire la Serie A, chiunque, persino una stro*za come me, è autorizzata ad esprimere un parere personale su vari ed eventuali talenti. O sulla mancanza di questi.

Non sono combattuta. Giuro.

Rispetto l’uomo e mi dispiace debba essere messo alla berlina sui social, ma a noi serviva il difenZZZore bbbbonnooooo.

Musacchione non lo era.

Vuoi perché non giocava più dal paleolitico, vuoi perché non è mai stato Alessandro Nesta, Tare ha preso nettamente un palo in piena fronte.

Da una parte Mateo me sta troppo simpatico e stra-amo i calciatori senza riverenza che sdraiano pure i moscerini, dall’altra ogni tanto un bel piede educato mi fa solo che piacere.

Amo lo stare in campo "aggressive", tollero gli erroracci…ma….sono intimorita quando ci sono interventi "assassini" non avallati da un reale motivo.

‘Nzomma non mi piacciono i bronzi di Riace come Bisevac, talmente statico che ti viene voglia di controllare se respira, ma nemmeno quelli tipo Mauricio che se sbagliano a portargli il vino rovesciano il bancone, il cameriere e tutto il locale.

Paradossalmente Musacchio pareva il più normale. Mi aveva ispirato grande simpatia perchè, preferirlo a Patric/Hoedt, non ce voleva poi ‘sto fenomeno. Invece no, al cospetto degli altri due ha sfigurato.

Perché poi io il trash lo vedo arrivare da lontano.

Una manciata di minuti, trashate pazzesche infatti, l’errore con il Bayern e l’esperienza di Mateo con la Lazio può dirsi conclusa.


Come la più classica delle meteore nella cineteca di Igli Tare, come nelle più classiche sessioni invernali di calciomercato.

Arrivato a gennaio dal Milan per sostituire Luiz Felipe, non ha mai convinto soprattutto Inzaghi che gli ha preferito Patric e, addirittura, un riadattatissimo Parolo

Adesso, voglio di’, sarebbe una sorpresa per qualcuno il fatto che lascerà la Lazio?

Il 99% di noi nemmeno s’era accorto che era un giocatore della Lazio.

La dirigenza biancoceleste, infatti, non eserciterà l’opzione per allungare il contratto del difensore fino al 2023.

Questa almeno era la notizia vecchissima perché, mi sono sforzata di cercare con attenzione e dovizia di particolari, ma è letteralmente sparito dai radar.

E fino a marzo si parlava di clausule particolari, di un Lotito costretto al riscatto biennale, di numero minimo presenze…..

Oggi il vuoto interstellare.

Voce che fu smentita insieme all’ ipotesi che voleva il prolungamento automatico al raggiungimento delle 10 titolarità in stagione. 


Avevo già capito tutto da tempo, quando con estremo garbo e sobrietà, Musacchio si era fatto avvolgere dal silenzio. 

E, dunque, ogni insinuazione sull’eventuale sfanculata a giugno, pare abbia trovato fondamento.


Trovate un Bisevac qualsiasi, in un qualsiasi gennaio della vostra memoria. Lasciate fluire i ricordi. Al resto c’ha pensato Tare.


Simplemente, Xoxo.




 


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