Ancora co’ Silva? Non ce n’è Daviddi… Non ce n’è.
Lotito urla cose, Lotito è velenoso come la più letale delle aspidi, ma Silva è un treno perso e che forse non aveva Formello come stazione nel suo tragitto.
Arriva il momento di guardare avanti, questa sessione di calciomercato, dopotutto, ha il timer.
Siamo solo all’inizio inizio e non esiste solo lo spagnolo, di fuoriclasse "low cost" ne sono pieni i 5 maggiori campionati europei.
Io continuo a Giroud lo sguardo in Inghilterra…..
Serve un regalo alla squadra, a Simone Inzaghi e perché no pure alla tifoseria.
Un nome prestigioso capace di allentare almeno in parte l’ansia per la Champions League.
Un nome blasonato che molti considerano solo "un uomo in più", un giocatore galattico che perderlo alla fine sarebbe indolore.
Della serie : – C’ho provato-.
Io non abbraccio questa filosofia del "vorrei ma non posso" e sono una che s’accontenterebbe di Giroud, o De Paul come premio di consolazione.
Lo so, lo so, detto così sembra follia pura e semplice, ma ho visto la Lazio crescere e sono convinta che non meriterebbe nulla al di sotto di un top player.
L’allenatore dovrebbe poter godere della libertà di "alternare" senza cercare il terno a lotto per le scommesse altrui.
Calciatori rodati e vaccinati, che non siano vicini alla pensione certo, ma nemmeno quelli che compri inserendo la PlayStation 5 nel contratto.
Dopo un decennio e poco più, questa Champions merita di essere giocata: senza voli pindarici, senza resa immediata.
 Sognare il grande nome non è sinonimo di irrazionalità, è solamente il minimo che Lotito dovrebbe garantire.
-  Ecoutez Olivier-
Al di là di Silva, oltre la staccionata dei sogni infranti, pascolano su un immenso prato verde centinaia di big, alcuni di loro svincolati, altri a prezzi in offerta con la tessera clienti Pam.
La piazza laziale oggi merita un po’ di sperpero, dopo anni di calciomercato dal commercialista, oggi, col tetto degli ingaggi maggiorato, è un diritto poter ambire al blasone di chi che sia.
E penso sia giusto imprecare se questa attesa finisse in delusione, se non vedessimo a Formello il campione, sia pure " ‘no svincolato trentenne".
Dopotutto la Champions League non è il campo per Adekanye, la Champions League si gioca con l’esperienza.
Abbiamo assistito a sessioni estive fatte di tanti nomi e pochissima qualità, il mese di gennaio usato come mese di ferie senza sussulti, adesso ho la speranza che i ragionamenti non si siano arenati col nome di David Silva.
Comunque sia stata, comunque sia andata, è ora di mettere lo spagnolo tra parentesi e cercare altrove spasmodicamente, dando vita a trattative lontane dai riflettori.
Tare, dopotutto, ha sempre preferito il silenzio, la via del sottobosco.
Un volo a bassa quota lo lascio agli altri e continuo a sognare in grande rischiando di rimanere delusa, sì, ma a ragione.
Perché questa Lazio che torna in Champions dopo un decennio e poco più, merita di essere trattata come una "big".
Una "big" compra i "big".
It’s raining men! Hallelujah! It’s raining men! amen…. 
Ma qualcuno pioverà dalle parti nostre?
Qualcuno che, possibilmente, sia dalle 2 alle 6 spanne sopra a Durmisi?
Hanno voluto la Champions League a tutti i costi sacrificando sull’altare Europa/Coppa Italia?
Beh, allora voglio entrarci a gamba tesa e non vedere una gitarella fuori porta.
La Champions non è una gitarella fuori porta e lo ha imparato pure il grande Barcellona, culla per ragazzoni stellari, è stato capace di prenderne 8, Gerard Piqué… Figurarsi Vavrone.
Ce lo meritiamo il "big", magari anche svincolato e ultratrentenne! Quest’anno siamo stati buoni.
Caro Babbo Natale, travestito da Lotito….

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