Due cose sono certe nella vita: il calciomercato ed il fatto di sapere di non sapere un cazzo. (Disse un giorno il vecchio saggio)
Ma forse per il calciomercato, a distanza siderale dal cringe che sembrava inizialmente, abbiamo trovato una soluzione.

Che la scelta di Lotito sarebbe ricaduta su uno così Low Profile i bookmakers lo quotavano quanto lo scazzo stellare di Valeria Marini al Grande Fratello Vip.

Vi prego, voi di Formello, vi prego, la stragrande maggioranza della tifoseria ha abbiamo sviluppato una tremenda crush che ha demolito i muri dell’hype. REDA è diventato tutti gli effetti titolare?
Da quanti anni è che non provavamo più il brivido dell’approvazione totale davanti ad un profilo così giovane?
Forse l’ultimo che ci siamo goduti senza la benché minima catastrofica aspettativa è stato Taylor.
Poi esiste un mondo del calcio a parte…..
Cioè, spesso penso che l’universo Formelliano sia una sorta di limbo. Un blocco temporale come quelle infinite puntate di “C’è posta per te“.
Io lo so che diventerò anziana, i miei discorsi saranno sempre gli stessi, starò ancora a piangere a secco, a parlarvi delle mia LOVE e delle mie antipatie e a sbavare appresso all’ultimo modello BaguetteLouis Vuitton.
Lo so. So tutto.
Molte volte ero pure piuttosto rassegnata.
E non perdevo nemmeno tempo a leggere chi metteva in piedi una farlocca sceneggiata per nascondere l’inadeguatezza di alcune scelte tecniche.
Non è stata incredibile -nel senso di non credibile- invece, la fiducia accordata da Gattuso al ragazzetto clamorosamente snobbato dapprima da Baroni e poi da Sarri.
Niente da nascondere, niente fake-dichiarazioni, niente drama all’orizzonte nonostante le trash ipotesi dei social.
La trasformazione di Belahyane è uno dei temi che desta più attenzioni in questa prima parte di stagione.
Dal calciatore inadatto alla promozione a perno centrale della mediana.
Diventato quasi un intoccabile per il tecnico calabrese, si è distinto per recupero palloni, pulizia di passaggio e grande copertura.
Il centrocampista marocchino ha sottolineato come la fiducia data da Gattuso gli abbia switchato l’esperienza biancoceleste.
Io capisco che per un tifoso soddisfatto ce ne sta uno pronto al polemicozzo, ma ne ho sentite de cotte e di crude.
Stavolta però VI IMPLORO, imploro soprattutto la stampa; fate qualcosa per rendere le eventuali chiacchiere più ammalianti.

Nell’ultimo decennio gli show messi in piedi giusto per creare pathos ci hanno un po’ guastato l’hype.
Le aspettative crescevano a bestia e poi crollavano con la stessa facilità.
Provare a resistere al fascino della novità è spesso inutile e, anche quando ti imponi di non farti un’idea, il web sadicamente pubblica statistiche selvagge e tutti gli sforzi per sfuggire alla trappola si rivelano infruttuosi.
Quindi, dopo tantissime sessioni invernali inutili con tanto di imprecazione preventiva, mi tocca ringraziare Reda per avermi restituito almeno la curiosità.
La sua titolarità al principio non aveva riscosso il consenso plateale dei bei tempi che furono, forse anche a causa del profilo poco televisivo.
Ma Ringhio non si è prestato ai nostri voleri e si è preso i suoi tempi con annessi improperi.
E, in questo caso, ha fatto bene.
E noi, emozionalmente parlando, possiamo ritenerci soddisfatti.
Ci tengo a sottolineare anche che -per me-Rovella è un giocatore splendido.
Una ventata d’aria fresca e, soprattutto, non papabile per i vari teatrini imbarazzanti a favore di social su ballottaggi e robe del genere.
E qui chiudo la parentesi senza inutili strascichi.
Vivo aspettando spernacchi ma, al momento, considero la scelta futura che si farà sulle basi più solide possibili.
Quantomeno Reda ha il merito di aver messo un po’ di novità perché, altrimenti, sarebbe il solito remake de “a gennaio se comprano solo quelli che pascolano a Formello senza arte né parte”
Baci baci, Xoxo 💋
