Ma che roba stupenda è quando ti aspetti il palo, quando già te lo vedi proprio arrivare in fronte ed il mercato, au contraire, ti sorprende?
Ma tu vai a vedere se l’universo formelliano, quel posto dove tutto funziona al rovescio di tutto, doveva dare un imprevedibile senso.

Quell’ “dajeeeeee” sussurrato per paura che fosse la solita fuffa….invece Albert Gudmundsson è la ciliegina sulla torta.
La conclusione perfetta dopo due cessioni che mi avevano lasciata shockkobasita. Cessioni a tratti paranormali. (Ratkov e Dia)
Dopo due stagioni di alti e bassi, il calciatore lascia la Viola e rimane in Serie A.
A portarlo via da Firenze è la Lazio.

Oh, mamma mia! Io ad un certo punto avevo temuto che la luce alla fine del tunnel non si potesse intravedere più!
Dopo giorni passati a seguire la Icardi-obsession.
Nel frattempo sono passati nomi, notizie su questo, “scambi con” e pensavo volessero tirarla ancora per le lunghe.
Davvero credevo sarebbe arrivato prima Natale.

Invece, alla fine, per fortuna il tunnel si è illuminato e dalla Fiorentina è tutto…. possiamo finalmente aprire il capitolo Albert.

Certo, detta così sembra una cosa veloce – cotta e magnata– in realtà non è stata né rapida, ma neanche infinita tipo il Grande Fratello Vip. Devo essere sincera.
È che la stampa c’ha sadicamente straziati con le solite le “apologie” sul calare di questa settimana.
I mappazzoni più lunghi della storia, giorno dopo giorno, ricapitolando ogni minima virgola, chiacchiericcio dal primo taglio de capelli di Maurito all’ ultimo aperitivo fatto ieri sera.

Comunque….
Albert Guðmundsson, Reykjavik 15 giugno 1997,è un trequartista e seconda punta brevilineo, molto rapido, dotato di grande imprevedibilità e di uno straordinario controllo di palla negli spazi stretti.
La sua fisicità agile gli permette rapidità nei cambi di direzione e nei dribbling nello stretto.
Riesce a scodellare giocate non banali, sterzate e una visione di gioco che gli consente di essere decisivo sia come finalizzatore che come assist-man.
Predilige agire sulla trequarti o come seconda punta, evitando di pestare la linea laterale per poter incidere tra le linee.
Ruoli? Trequartista / Seconda punta. È la sua zolla ideale, alle spalle di un attaccante centrale.
Come esterno offensivo può giocare a destra o a sinistra in un tridente, a patto di avere licenza di accentrarsi.
[Fonti Web]

1,77 cm di cristiano, fisicità POWER, tecnico e raffinato come la storia racconta.
Resto sintonizzata sulle good vibes, con tutta la buona fede di questo mondo perché, potrà piacere o meno, ma è abbastanza oggettivo già da ora che non ci farà fare grandi dormite, eh.
Al contrario di qualcuno che pascola sulla fascia….

Come giocherà con Gattuso?
Gudmundsson è soprattutto una seconda punta, o almeno così era al Genoa (sia in Serie B che in Serie A), ruolo che gli è valso la chiamata della Fiorentina.
A Firenze, però, l’islandese ha giocato anche come 10 in un 4-2-3-1 e come esterno offensivo.
Proprio questo è il ruolo in cui Gattuso dovrebbe inserirlo: esterno sinistro nel tridente.
Un semplice “vice”? No. Non credo….

Per i biancocelesti è semplicemente perfetto.
È ciò di cui avevamo bisogno.
C’ha la faccia cattiva, è capace di stare in campo a prescindere dal grado di notorietà di chi si trova vicino, per nulla imbranato e deliziosamente pieno di verve.
Penso sarà in grado di riempire i tempi morti e di reagire con prontezza ad eventuali imprevisti.

Per quello che ha mostrato di sé, è la scelta giusta per una squadra che punta ad alzare la testa per quanto possibile. Una squadra che vuole ragazzi che c’hanno voglia di spacca’ il mondo, Pinamonti e Frattesi ad esempio che sono chiamati a risollevare le sorti.
E soprattutto, mi pare uno che non darà vita a siparietti imbarazzanti.
Va detto che non è certo il grado di popolarità di cui godono a determinare quanta gioia gaudio saranno capaci di regalarci, ecco.
Più che altro, per quel che lo conosco, sembra essere all’altezza a ‘sto giro.

Look da comparsa in una telenovela turca senza Can Yaman…. E già per questa immagine like indistintamente proprio.

Nelle mie preferenze lo inserisco alla cieca, se poi si rivelerà una sòla, allora mi unirò al lato oscuro.
Comunque mi riservo il diritto di vederlo in campo prima di decidere se mi piace o no, che qua è un attimo a prendere un palo. Letteralmente.

Staremo a vede‘…. E’ brutto?
Si, magari è brutto ma è così e chi segue il calcio lo sa, o perlomeno dovrebbe saperlo. E, concedere tutta la buona fede del mondo, credo sia sacrosanto.

Nell’attesa eterna che ci divide da gennaio, con l’arrivo di Gud ci siamo alleggeriti di un peso. Anche 2 se volete. Perfetto come il valore dei miei trigliceridi.
Sperando che a volare sia l’aquila e non solo gli stracci, ovviamente….

Baci baci, Xoxo 💋

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