Nella ventennale recente storia della Lazio, c’era il classico tormentone delle scommesse a lungo – lunghissimo- termine. Ragazzini giovanissimi di cui si parlava un gran bene per una settimana, si montava intorno un hype bestiale, si osava in paragoni da Messi a salire e poi….

A questo giro, è andata esattamente così.
Da buona conoscitrice della tradizione Formelliana, non sarei affatto stupita se BRUNO GALASSI classe 2007, fosse quotato talmente poco che nemmeno i bookmakers più navigati ci punterebbero un nichelino.

Un’accozzaglia di hype a caso e passato da Asp Jensen fino al portiere del condominio di Via del Corso, con annesso gossip che avrebbe rischiato di far impazzire anche la persona più equilibrata della terra.
Vi confesso una cosa: ho iniziato a parlare di lui e, oltre a quelle due righe trovate su Google di fortuna, non so altro.
E inizio a commentare anche se raramente so così poco di qualcuno.
Che avrebbero scommesso su un profilo sconosciuto e di belle speranze, si era capito da subito.

Ma parliamo di GIOVANI PROMESSE che spesso stanno lì al mero scopo di fare la muffa.
Pedro Neto/Jordao/Moro (e altra buona parte del cocuzzaro) Do you remember?

E, dunque, oggi voglio parlare di GALASSI.
In pratica cerchiamo di evitare mille elucubrazioni mentali, lodi spese e sbrodolate ai quattro venti, che alla fine costringono solamente la tifoseria a farsi domande.

La Lazio ha concluso l’acquisto del giovane centrocampista Bruno Galassi che si trasferisce così dal Real Madrid alla squadra biancoceleste. Il classe 2007, spagnolo di origini argentine, arriva nella Capitale a titolo definitivo “con una percentuale sulla futura rivendita”, come sottolineato dalla nota del club nel quale si annuncia l’ufficialità del trasferimento. Un rinforzo, quindi, per la Lazio che, nonostante la giovane età, dovrebbe essere aggregato alla prima squadra mettendosi così a disposizione di Gennaro Gattuso.
[Fonte Sportmediaset]

Ed è arrivato con gente intorno che ha cercato di mettere su la fanfara.

Non c’è nuovo baby accolto senza polemicozza, totalmente immotivata spesso. Ed è meravigliosamente paradossale, dai.
Qua non è questione apprezzamento o mancanza di questo.
Se un ragazzo giovane si mette in gioco non lo fa giusto per divertirsi e bisogna augurargli tutto il bene.
Stavolta il cringe non potrà raggelarmi e non mi unirò al lato oscuro.
Anche se le scommesse negli anni non sono state sempre una garanzia e spesso erano supercazzole, praticamente.
Ma io ricordo uno che era costato “quarche mijone scarso”, uno sconosciuto brasiliano… E, nel tempo, quello sconosciuto arrivato dal Brasile su cui nessuno puntava ‘na lira, era diventato per noi PIPE.

Il lato positivo è che meno di BRUNO JORDAÖ sarà difficile, praticamente impossibile.
Indi per cui, per ora argomento chiuso.

Io continuerò a recitare la parte di quella che non stava alle superiori fumando le sigarette nel bagno durante l’ora di economia aziendale, mentre a Galassi la mamma cambiava il pannolino….

Puccioso, puccioso…ma quanto è puccioso???🧸

Baci baci, Xoxo 💋

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