Avevo iniziato a temere che sarebbe arrivata prima la mia menopausa piuttosto che DANIEL MALDINI.

Temevo che la luce in fondo al tunnel l’avremmo intravista magari a giugno….Invece, alla fine, nel tunnel s’è fatto giorno.
Quando i sadici cliffanger from Olgiata continuavano a parlare del giocatore affermando che l’epilogo di quello ZIBALDONE di trattativa era vicino, ho creduto che la telenovela ROMAGNOLI D’ARABIA, avrebbe potuto nuocere all’entusiasmo.
Perché Daniel –almeno sulla carta – sembra essere una scelta (quasi) azzeccata.
Poco più che un profilo-promessa, non uno che ha appena posato lo zaino di scuola, ma un calciatore che spera di fare il salto in carriera sotto la guida di Maurizio Sarri.
Qualcuno si è sbattuto già in ventisette milioni di brontolii ma, per carità, ricordate sempre che la poraccitudine non ha età e non è che gente più adulta garantisca di non andare incontro alle sòle anzi, un pischelletto che fino all’altro ieri sicuramente giocava con le carte di Dragon Ball, come può non incuriosire?

Daniel Maldini -Milano, 11 ottobre 2001- è un centrocampista o attaccante anche della nazionale italiana.
Inizia sin da piccolo a giocare in ruoli offensivi, principalmente come trequartista, per sfruttare le sue doti di playmaker, l’abilità nel dribbling, nel controllo palla e nella visione di gioco.
Dotato di buona velocità, è impiegabile anche nel ruolo di mezzala.
Ha dimostrato di saper agire anche da falso nueve.
In questa stagione con l’Atalanta, ha giocato principalmente in una delle due posizioni sulla trequarti alle spalle dell’unica punta, interpretando una specie di “ibrido” (metà ala e metà trequartista).
Il figlio del grande Paolo approda in biancoceleste con la formula del prestito oneroso fino a giugno (1 milione) con diritto di riscatto fissato a 14 milioni, che può diventare obbligo al verificarsi di determinate condizioni.
Per giorni tutti hanno aspettato Giovane, Insigne, Maldini era diventato nulla più che chiacchiericcio spicciolo. Ed ecco la svolta del terzo atto… all’improvviso è (ri)spuntato prepotente il suo nome e ieri è sbarcato a Fiumicino.
Perché Claudio ama terribilmente depistarci e mischiare le carte in tavola.

Per quante esperienze possa aver fatto, è comunque un giovane col modo di giocare “confuso” che -alla sua età- è sacrosanto.
E, onestamente, è un profilo che potrebbe pure sembrare il caso di rifilare in una squadra che ha un’età media un attimino più alta.
Mentre leggevo qualcosa su di lui, mi sembrava di vedere il trailer di “Io e te Tre metri sopra il Cielo” , ma senza il picco di drama adolescenziale..
No, vi giuro, io capisco la scelta e questo prescinde da qualcosa nello specifico, eh. Ancora non lo conosciamo e potrebbe essere il calciatorino più meraviglioso del mondo, infatti, il mio discorso è generico.
Non è roba sulla quale improntare la rincorsa alla zona Europa rendendendola avvincente. Però, ripongo maggiori speranze perché non ha un vissuto consistente che –spessissimo– rende i calciatori insofferenti ad alcune dinamiche.
Remake di ROMAGNOLI D’ARABIA anche no, please!
Che vi devo dire, Mes Amis, che vi devo dire? Per una volta non ho azzerato in partenza ogni possibilità di far riuscire l’esperimento.
Sono la prima ad avere una infinità di dubbi sul calciomercato. Guardo, osservo, non capisco e poi non traggo le conclusioni né in un senso e né in un altro.
Comunque, stringendo, per me con l’arrivo di Maldini, si è sbloccato il mercato e ci siamo liberati di un peso.
Ma non ci libereremo mai delle news su INSIGNE, lo sapete vero?!

Lo so che tra un mese staremo qui a parlare ancora del poracciume intorno alla trattativa di FABBIAN/GIOVANE. E delle denunce di FABIANI (o dell’ italiano di Fabiani).
Però -per adesso- fatemi godere pochi minuti di entusiasmo per DANIEL che con quel mezzo ghigno paraculo, mi fa sperare solo una cosa; sii tutto tu’ padre!!!!
Baci baci, Xoxo💋
