Chiedere a me di parlare bene di VALENTIN CASTELLANOS, è scontato tanto quanto una birra fredda alle 2 di pomeriggio in un qualsiasi giorno d’agosto.
Sai che la berrai.
Ecco, per me Taty è stato una birra ghiacciata in pieno agosto.

Le LOVE sono sentimenti positivi e, i sentimenti positivi, non possono essere sbagliati.
Roba che, adesso, mi getta nel disagio più totally. Perché io mi ci faccio le paturnie… Mi prende la malinconia….
E non lo dico perché non sappia cosa dire, ma perché io lo stra-amo talmente che cose brutte non so’ mai riuscita a pensarle. Figurarsi a scriverle. E quelle belle, daicazzooo, le ho sbrodolate su Twitter.
Doveva succedere, alla fine è successo.
È il momento dei saluti.
Arrivato un “ragazzino” sconosciuto e spaesato in una piazza così grande.
L’ha sentita scappare dalle mani questa piazza e allora si fanno le valigie e si saluta senza odio, senza brutte parole, solamente con la tristezza e quel buffetto virtuale sulla spalla; “¡Que tengas una buena vida!”.
Chi non ha un caz*o da fare e mi legge lo sa, alcuni calciatori mi entrano nel cuore ed è difficilissimo farli scivolare via.

Il giorno dei saluti mi trasformo in roba tenera e sdolcinata, lascio da parte il resto per limitarmi ad augurare il meglio e nella sostanza, lo farò anche questa volta però, lo dico con la massima sincerità, non sono per niente contenta.
Detto questo , io non posso non essere onesta, non posso far finta di niente e non posso non dire che ‘sta cessione è stata una delle più senza senso dai tempi del parametro zero di Stefan De Vrij.
No, davvero.
Cioè per far capire la situazione; fino a 2 giorni fa non l’avrei MAI ipotizzato, nemmeno lontanamente.
Per me era proprio la classica notizia messa lì a caso per tirare avanti e pensavo che non sarebbe stato silurato malamente in barba ai saluti da fazzoletto e lacrime.
Comunque, parliamo di cose belle perché di cose belle ce ne sono state.
Arrivato il ragazzino-incognita, il VERO TATY, ad una certa lo scorso anno, aveva smesso di giocare a nascondino…
M’è sempre parso un gran bravo ragazzo, come ce ne sono pochi in giro.
Mai una parola fuori posto, mai una presa di posizione imbarazzante.
Figuriamoci nell’universo calcistico dove c’hanno abituati ai tattoo cafoni, tagli di capelli egocentrici e campioncini narcisi.
C’ha sbattuto sotto gli occhi sfaccettature calcistiche affascinanti ed un carattere forse troppo fragile che non ha mai rasentato il pietismo per raggranellare consensi.
Il peso di cotanta bellezza, di certi assist, di certi tacchi da cineteca si paga con la continuità, con partite a zero pathos. Ma che Iddio o chi per lui, preservi questi giocatori come l’orso polare in via d’estinzione.
Al bando, dunque, i crismi della staticità. Quello che era ieri non sarà più domani.
O forse, semplicemente, avreste dovuto evitare di cercare un filo logico.
Ed eccolo lì: manuale della seconda chance Formelliana. Con Immobile ai saluti, aveva capito che c’era lui al centro dell’attenzione.
La sua cessione è un pugno in piena faccia a tutti “gli ultimi romantici”.
Ed il merito è solo suo.
La bellezza assoluta agli occhi di chi ama questo sport e riconosce il talento senza stronzate di contorno.
M’ha ripagato di ogni bestemmione tirato quando le cose andavano storte.
Ho simpatie ed affetti così evidenti, non riesco a nasconderli e nemmeno ci provo.
Mi mancherà un botto.

E’ stato intenso.
Il talento è talento e, in ogni sua manifestazione, è sempre una specie di piccolo miracolo.
A prescindere da tutto ne vale comunque la pena.
Ma solo io sono talmente s̶t̶r̶o̶n̶z̶a̶ che fino all’ultimo spero che TATY scoppi a piangere, chiami Lotito per farsi ri-affittare casa all’Olgiata e sfanculi la trattativa?
Chiama Valenti’ e non te fa problemi…
te famo trova’ Fabiani a Fiumicino….
Bene tanto e cattiverie zero, ma zero proprio.
Sai che me fido, hermano!

Baci baci, Xoxo 💋
