Allora, anticipo; ho mal di schiena, ho sonno e sono allegra quanto un monaco tibetano.
Questa premessa per mettere le mani avanti nel caso in cui dovessi dire troppe C̸a̸z̸z̸a̸t̸e̸.
So che il web è stato mezzo inviperito per 2 mesi in pieno Villa Mafalda-trip con tutto il cocuzzaro che ha agghindato pessimismo a bestia.
Ed è anche normale provare un po’ di apprensione, per carità.
Abbiamo passato mesi a parlare di quanto il blocco del mercato sia stato nefasto e via discorrendo.
Tutte le soluzioni random di fortuna, le notizie artefatte, la mancata comunicazione sulle reali entità dei tempi di recupero.
La toppa spesso è peggio del buco e, pensando a gente tipo DURMISI, se parlo di calciomercato a gennaio mi vengono i brividi.

Rimediare scientemente però, è una cosa che succedeva solo nell’immaginario, RARAMENTE nella vita reale e MAI a Formello con defezioni sparse qua e là.
Mes eyeux : Sarri può finalmente stare tranquillo.. Dopo ben 60 giorni di assenza, tre volte in più del tempo inizialmente preventivato, Matias Vecino è tornato a disposizione. Il centrocampista si era fermato a causa di una lesione di primo grado a una vecchia cicatrice sul flessore, un infortunio che ha richiesto più cautela del previsto.
Stando ai vari rumors, il ritardo nel rientro non era causato prettamente dal problema fisico, ma anche da una certa apprensione del giocatore. Una preoccupazione legittima, data la natura recidiva del problema.
Nel postpartita di Lazio-Cagliari é stato proprio Vecino ad intervenire ai microfoni dei giornalisti presenti ⬇️
“Da tre/quattro settimane sono col gruppo, ho fatto queste ultime quattro partite entrando dalla panchina ma mi sento già pronto per tornare dall’inizio. A volte è più difficile subentrare a gara in corso, ma mi sento pronto ”.
Nessuno parla mai, o comunque MAI TROPPO, di un “ senatore ” gentilmente over 30 che ha dimostrato tigna e valore sul campo.
Qualcuno storse il naso alla notizia del suo rinnovo però, Mes amis onestamente; da una calciatore che non ha più 16 anni mi aspetto le cose che ho visto.
Mi aspetto il mestiere e che sia in grado di riconoscere i disagi, provando a scansarli invece che tuffarcisi a pesce.

Vi giuro, nonostante qualche defaillance vi dirò, la decisione di non privarsene l’ho valutata sempre in positivo.
Perché a me non frega una beata mazza della carta d’identità, o se alla fine della fiera andando con lo zoppo imparerà a zoppicare, o se ce lo ritroveremo nelle Instagram Stories a giocare a golf con Proto.
Negli anni abbiamo visto di peggio.
E non mi cruccio nemmeno troppo se giocasse mezza partita alla volta.
Per quanto mi riguarda, gente come lui andrebbe preservata, fosse anche solo per le legnate da picchiatore sociale.

MATIAS non è un elemento finalizzato unicamente a “ fare numero ”.
Poi, possiamo discutere sulle imprecisioni e compagnia cantando, ma bisogna anche ammettere che non è un figurante.
Non ha la scritta BIG SÒLA tatuata in fronte, insomma.
Un calciatore genuino e che va in campo co’ la cazzimma senza fare troppo show.
È abbastanza sveglio da non farsi strumentalizzare o portare a spasso dagli avversari.
Mi sono dilungata tantissimo su MATIAS e non ho più spazio per dilungarmi su tutto il confezionamento della sessione di calciomercato che ci aspetta a breve.
Tra l’altro, anche volendo, non riuscirei a dilungarmi perché ho letto su Facebook così tanto trash che mi sento annientata.
Anni di trash concentrati in 500 commenti mi hanno stordita.
Con la storia del blocco mercato, Lotito ha scritto un nuovo capitolo del cringe.
In conclusione, mentre vi starete sperticando tra piumone e copertina, cosa volete che sia una opinione in più?
La mia è presto spiegata: VECINO è totalmente nelle grazie Formelliane.
Il resto lo consegno al grande pubblico italiano di BeRve .
Baci baci, Xoxo 💋

