Mai come domenica –mentre la carbonara mi andava di traverso ed il reflusso gastroesofageo si faceva strada– ho capito quanto le prime impressioni si rivelino essere quelle sbagliate e fanno “campare di rendita”.
Fino a marzo, m’ero fatta l’idea che NUNO TAVARES fosse un giocatore immenso, coi C̶o̶n̶t̶r̶o̶c̶o̶g̶l̶i̶o̶n̶i̶.
E Luca Pellegrini, invece, il classico ragazzetto tutta garra, troppo alla Luis Alberto con scazzi epici annessi, troppo umorale per portare a casa la partita onestahhhh.

E a giudicare dai commenti qua e là sui social, non ero stata l’unica.
Ma quanto ci sbagliavamo, Mes amis.
Sono bastate una manciata di partite sul finale dello scorso campionato (dopo l’infortunio di TAVARES) per capire che di pazzesco -Luca- non aveva solo il potenziale trash in tasca.
A proposito di cringe puro…
Il derby è il più grande calderone di polemicozzi postumi.
Ad ognuno il suo; Stavolta nel calderone c’è finito Nuno Tavares.
Per la proverbiale c̶a̶p̶p̶e̶l̶l̶a̶t̶a̶ di giornata, ha s̷m̷i̷n̷c̷h̷i̷a̷t̷o̷ un derby.
Leggerezza imperdonabile al limite dell’area dove ha trovato Rensch.
Io così ⬇️

E da lì i teatrini imbarazzanti l’hanno fatta da padrona.
Il rimprovero dei compagni, con Zaccagni pronto ad attaccare la giugulare: “Ma che c̶a̶z̶z̶o̶ fai?”.
Nuno non avrebbe gradito il comportamento del capitano biancoceleste e parrebbe aver risposto con un gesto della mano (Come per mandarlo a….)
E così…. Arriverà il momento di Luca Pellegrini che -permettetemi- ha dato il fritto, raga‘.
Ad alimentare ancora di più le polemiche, è arrivato Di Canio al vetriolo: “Nuno Tavares? Fosse stato intelligente l’Arsenal te lo avrebbe regalato?”
È stato più difficile appassionarsi a PELLEGRINI, alle vicende classiche dei giovani incazzosi a cui servirebbe la balia.
Se andava bene gli venivano dedicati dieci minuti random tra un pianto a secco di Baroni e un rutto di Sarri.
Ma è bellissimo scoprire che -oltre la sboccata comparsa di Romanzo Criminale– quello sbattuto fuori rosa a gennaio per aver fatto in un solo colpo robe che Luis Alberto non aveva fatto in anni, c’è di più del cliché Formelliano.
Senza limiti e né filtri, passando dagli sbrocchi isterici da Diva all’inseguimento della maglia titolare come gli ultimi affamati di lazialità.
Certo, è stato un diesel, questo è vero.
Il suo percorso era partito fin troppo in sordina, forse anche per colpa del protagonismo/machismo iniziale di TAVARES che finiva col lasciarlo nell’ombra.
Ad un certo punto, qualcosa è cambiato.
In quattro partite appena, sembra che il portoghese voglia auto-botolarsi per quanto poco fa in campo.
Mes eyeux: io sono comunque dalla parte de ‘sti ragazzi che passano ore a sentire le apologie di Fabiani.
Atti solidali ne abbiamo?

Baci baci, Xoxo 💋
