Negli ultimi anni parlare di calciomercato significa sempre più spesso parlare anche di conti. Non si tratta solo di valutare un giocatore o discutere di clausole e bonus: oggi, per comprare un calciatore, serve prima dimostrare di poterlo sostenere. È proprio in questo contesto che entra in gioco l’indice di liquidità, un parametro tecnico ma cruciale, che ha bloccato sul nascere i piani della Lazio per la stagione 2025/26.
Ma cos’è davvero l’indice di liquidità? E perché, nel bel mezzo dell’estate, ha impedito a una squadra di Serie A di rinforzarsi?
Cos’è l’indice di liquidità
L’indice di liquidità è un rapporto finanziario utilizzato dalla FIGC per valutare la capacità di un club di far fronte alle obbligazioni nei successivi 12 mesi. In termini pratici, misura la proporzione tra attività correnti (come liquidità e crediti esigibili) e passività correnti (debiti a breve termine). Se questo valore è troppo basso, significa che il club non ha risorse sufficienti per pagare stipendi, fornitori e spese operative nell’immediato futuro.
Per la stagione 2024-25 la soglia minima richiesta era pari a 0,7. Nel 2025-26 è stata alzata a 0,8, segno di un ulteriore inasprimento dei criteri di controllo da parte della Federazione. Il mancato rispetto di questo parametro comporta una conseguenza netta: il blocco del mercato in entrata, anche in presenza di cessioni.
Il caso Lazio: un’estate complicata
La Lazio si è trovata esattamente in questa situazione: il 26 giugno la Co.Vi.So.C., organo di vigilanza della FIGC, ha certificato che il club non rispettava l’indice di liquidità richiesto. Ma non solo. Oltre alla liquidità insufficiente, risultavano fuori dai parametri anche:
- il rapporto debiti/ricavi (indice di indebitamento),
- il rapporto tra costo del lavoro e ricavi (costo del lavoro allargato).
Tre indici su tre fuori limite. In questo caso, le norme non lasciano margini di manovra: il mercato in entrata viene bloccato completamente, senza possibilità di sbloccarlo con semplici cessioni.
Maurizio Sarri, che aveva già pianificato alcuni interventi per rafforzare la rosa, si è ritrovato con le mani legate, dovendo lavorare con elementi già presenti in squadra. E mentre altri club si muovevano per chiudere operazioni strategiche, la Lazio è rimasta ferma, impossibilitata ad acquistare nuovi giocatori anche in ruoli chiave.
Le regole spiegate nel dettaglio
I parametri imposti dalla FIGC sono pensati per tutelare la sostenibilità finanziaria dei club. Ecco cosa significano:
- Indice di liquidità: deve essere almeno pari a 0,8 nel 2025-26. Un valore più basso indica squilibrio finanziario.
- Indice di indebitamento: misura il peso dei debiti in proporzione ai ricavi. Se troppo alto, segnala una struttura economica fragile.
- Costo del lavoro allargato: se il monte ingaggi supera una certa soglia rispetto al fatturato, il club viene considerato a rischio.
Se uno solo di questi indici è fuori parametro, la società può intervenire, ad esempio con un aumento di capitale. Ma se – come nel caso della Lazio – tutti e tre risultano irregolari, il blocco è automatico e totale.
Verso un nuovo modello di controllo
Il 2025-26 sarà con ogni probabilità l’ultima stagione gestita con l’attuale indice di liquidità. Dalla stagione successiva, la FIGC ha annunciato l’introduzione di un nuovo sistema di monitoraggio economico, più in linea con gli standard UEFA. Verranno presi in considerazione più elementi e i controlli saranno più frequenti, con l’obiettivo di prevenire squilibri prima che diventino strutturali.
Si passerà a una logica incentrata sul squad cost rule, ovvero il tetto massimo che un club può spendere in stipendi e ammortamenti in proporzione ai propri ricavi. Un approccio che guarda più alla sostenibilità nel lungo periodo che alla liquidità immediata.
Impatti sportivi e prospettive
Per la Lazio, questo blocco rappresenta un ostacolo serio in un momento chiave. In un campionato sempre più competitivo, iniziare la stagione senza rinforzi può influire sulle ambizioni e sui risultati. Mentre tifosi e addetti ai lavori si interrogano sulle possibili soluzioni – aumento di capitale? cessioni strategiche? – il rischio è che il club perda terreno rispetto a dirette concorrenti, almeno nel breve periodo.
L’evoluzione della situazione avrà anche effetti indiretti sugli equilibri della Serie A. In questo scenario, gli analisti monitorano costantemente lo stato di forma e i movimenti di ogni squadra: le quote serie a su Betsson riflettono proprio questo tipo di dinamiche, aggiornandosi anche alla luce di vicende extracampo come quella della Lazio.
