Quando ho letto il post di PATRIC io così⬇️

Altra giornataccia per lo spagnolo..

La sfortuna sembra non avere fine.
Il difensore, dopo aver finito la sua stagione anzitempo per l’intervento alla caviglia, si è nuovamente infortunato.
Lesione tra primo e secondo grado alla coscia destra, con uno stop stimato in circa un mese.

“Fa male, fa maledettamente male, ma non mollerò e vi prometto che tornerò più carico di prima. Grazie per il supporto. Forza Lazio”.

Oggi sono in modalità “tristezza per favore vai via” vi avviso subito, anche se il mio stato qualcuno lo considererà esagerato. Ecco, l’ho detto.

Dopotutto fa caldo pure per me e sto aspettando Circe…

Partiamo dal primo punto:
Che PATRIC non sia un top player lo so, gli occhi ce l’ho e, quindi, nessun “misunderstanding“.
Sempre meglio dei vari Durmisi/Wallace/Hoedt… abbiamo assistito ad una sfilata di elementi così imbarazzanti che mille volte GABARRON.
E a mani basse, per giunta.

Se tornassi indietro gli recriminerei anch’io le colpe che in tanti gli hanno strillato dietro per anni, anche se, il morso a Donati, mi regalò sì quel trash insperato di cui avevo bisogno in un mondo nella morsa del COVID.
Sono arrivata alla conclusione che il calcio non è solo l’abisso -spesso gli abissi sono pure due- tra CAMPIONI E P*PPONI, ma tra giocatori che piacciono e piacciono meno.
Mes amis; complice anche l’impossibilità di fare mercato, è innegabile il fatto che ADESSO sarebbe stato un elemento prezioso.

E, resto convinta che con il tempo abbia dimostrato quanto le prime impressioni siano la cosa più sbagliata all mondo.

Patric era rinato appena Sarri aveva varcato i cancelli Formelliani. Dopo le difficoltà nella linea a 3 di Simone Inzaghi, e si era imposto come leader della difesa a 4 sotto la scrupolosa guida del tecnico toscano che, inoltre, non mancava mai di sperticarsi in parole al miele.
I numeri certificavano una crescita esponenziale.

Era quel calciatore che chiamavano “jolly” perché -Non è né carne né pesce- pareva brutto. O almeno così era per Inzaghi, ma da uno che aveva lasciato marcire in panchina gente come Nani o Pedro Neto.... Ca va sans dire….

Riconoscere, dunque, a GABARRON l’appeal che a noi piace, è un atto DOVEROSO -a parer mio- ed è comunque poco al confronto dello SCEMPIO che ho letto in giro sui social in questi anni.
Ho ancora davanti agli occhi i commenti di gente sbraitava “non vali niente“.
E se non ci sono scuse che tengano di fronte a tanto immotivato livore, figuriamoci delle NON scuse.

Ho sempre notato una certa parzialità nel perdonare il piccolo scivolone ad alcuni e meno ad altri che magari stanno un po’ sulle balls.
Sarà che io, invece, ho simpatie così evidenti che provare a nasconderle nemmeno mi interessa e forse quando uno mi sta “simpatico”, tendo a sminuire le boiate definendole semplicemente Trash degno di questo nome.

Con semplicità ammetto di amare “certi giocatori” .
E la pluralità delle percezioni è la cosa che davvero ci rende unici.
Esiste poi una forma di obiettività universale che mi fa dire che, pur avendo dispensato momenti imbarazzanti, se Sarri ha una crash per lui e lo schiererebbe titolare anche alle scampagnate di Pasquetta, chi siamo noi per contraddirlo? 😂

No, perché a me alla fine non me ne sbatte una mazza del nome sulla maglia, ADORO ADORO ADORO lo spirito di abnegazione. E il trash.
E che PATRIC regali perle di trash.

L’aggressività con cui tanta gente si era scagliata sui social appresa la notizia del prolungamento, non era sicuramente in merito alla sua persona, ma all’eterna lotta contro il braccino corto di Lotito.
E continuo a reputarlo comunque smisurato.
Primo, perché quel fastidio manco avesse investito il gatto di quelli che lo hanno insultato e secondo perché le minch*ate le fanno tutti, chi più chi meno.
E lì dentro parecchi, in media.
Cioè, quasi un ventennio ci siamo puppati le “intuizioni” di Tare e forse oggi dovremmo amarli TUTTI. Indistintamente, proprio.

Intanto, è finito luglio, il calciomercato è praticamente ZERO e mi porto avanti; inizio a fare gli auguri per FERRAGOSTO, perchè tra anticiclone qui, anticiclone lì, servono DAVVERO gli auguri.
Vi faccio gli auguri per il potenziale litigioso in spiaggia dove, ogni parola, può essere percepita come un pericoloso ed increscioso insulto. Tipo: “Ao’ sposta l’ombrellone che me fai ombra”.
Auguri per scongiurare che la carne sulla brace non diventi dura come carbone, o che non sia dato fuoco all’intero vicinato a causa delle lucette prese dai cinesi pe’ fare luce durante il barbecue in giardino…

E, dopo aver fatto ciò, faccio i più sinceri IN BECCO ALL’ AQUILA al nostro Patric e vado a creare una nuova Fandom: #BrigataGabarron.

A presto, cia’…

Baci baci, Xoxo 💋

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *