Dopo le tante annate con protagonisti decisamente spoetizzanti, mi sentivo tipo quando vai ad una rimpatriata coi compagni di scuola e ti presentano i rispettivi “congiunti”.
Te ne presentano una vagonata tutti in una volta e non solo non ti ricordi i loro nomi ma finisci per non ricordarti manco il tuo, dunque, mi ero aiutata con Google e Wikipedia.

L’estate in cui MARIO GILA varcò i cancelli Formelliani, un anno fa, fu la medesima estate del grande colpo Alessio Romagnoli, l’ufficialità di Casale e l’attesa di Vicario/Carnesecchi e Provedel.
Quindi, facilmente, passò inosservato il ragazzo sbarcato a Fiumicino da Madrid.

Allora, alla lettura di alcune apologie su di lui non credevo troppo perché, la puzza di baraccumi, si sentiva forte e netta.
Ma diciamo che preferisco pensare che il teatrino social sia sempre fonte inesauribile di show. Ed in questo immenso circo, fu il turno pure di MARIO, inizialmente in sordina.

Niente supercazzole infinite, io sono esausta degli intrecci mentali. E, proprio GILA ci ha regalato una tregua dai teatrini con i quali ci ammorbano.
Per quanto si possa essere maturi con un nome pesante sulla maglia che non garantisce l’esenzione dalle sòle, lo si può essere anche se sei uno sconosciuto ed hai la le basi per essere un giocatore solido. E lo dico senza perplessità alcuna.

Recap; fu un infortunio di Casale a favorire l’ascesa del catalano che, nell’oscurità, si aggirava per i corridoi Formelliani e ancora faticava a ricordare le strade di Roma. Spazzò immediatamente via il dubbio che serpeggiava al momento del suo arrivo.
GILA non è un flop colossale: udite udite.

Da inutilizzato a titolare, il vero colpo di scena, il meno quotato dai bookmakers.
Il difensore ha sfruttato le sue chance ritagliandosi i riflettori in un sistema consolidato.

Mappazzone introduttivo che, tra l’altro, non fa che sottolineare quanto sulla carta MARIO in sostanza, fino ad un certo momento, non era entrato nelle dinamiche del mister (Sarri pre dimissioni).
Perchè a me pare lapalissiano che sia cambiato tutto per l’ex Canterano arrivato da Madrid.

Il suo curriculum era così interessante che, ora, rispecchia a pieno il prototipo di calciatore snobbato dal Real e la paraculata della Lazio. Vista mai la plusvalenza futura….

Ha stravolto, infatti, le gerarchie rispetto a quanto si vociferava continuamente di un suo addio a gennaio 2024.
Nel caos dei pensieri e robe affidate alla sorte, è stato rivalutato a pieno.
Su di lui Sarri non si era mai espresso in negativo, era altresì vero che il campo, per buona parte della sua prima stagione biancoceleste, non lo aveva nemmeno sfiorato.

Adesso ci ritroviamo a parlare di lui che è stato al centro di vari discorsi di mercato.
“Tesoretto”.
“Lo vuole questo, lo vuole quello”.
“30 milioni”.
“Ha comprato già un attico a Parigi “.
“Torna al Real da protagonista”.

Ed ecco che il calciatore ha vinto la sua sfida e se l’è guadagnato a suon di giocate over performanti. S’è guadagnato il chiacchiericcio, essere diventato il parametro di riferimento di calciomercato.

Vedendolo in azione, ho pensato che rappresenta proprio ciò che tutti ci aspettavamo da lui: il manuale della “seconda chance Formelliana“.
I giocatori vanno lasciati liberi di agire al loro meglio, vanno osservati e non giudicati, almeno per qualche mese.
Poi però sarà sempre la società a valutare se siano credibili o meno.
Senza teatrini e stracci che volano.

Sarà che tutti hanno voglia di spararsi le migliori cartucce ma, si sa, se è vero che il passato insegna, allora le perle di trash si sprecheranno.

Nel frattempo è tornato SARRI, c’è il blocco del mercato in entrata, la manifestazione contro Lotito ma….
Se in giro il clima è quel che è, a Formello si lavora.
Sin dai primi allenamenti Romagnoli ha ritrovato la sua dimensione ideale negli schemi del mister.
Farà coppia proprio con Gila – diventato intoccabile– e alle loro spalle nelle gerarchie biancocelesti, riecco Patric e la novità Provstgaard, sulla cui crescita la società punta molto.
A questo punto rischia di rimanere fuori Samuel Gigot.

In conclusione….
Immagino che tra Gila e Patric, sentiranno una cadenza spagnola così marcata che Formello sembrerà il set de IL SEGRETO.

Baci baci, Xoxo 💋

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