Ci sono storie strane nel calcio, che riescono a spiegare meglio di mille parole il continuo evolversi di quello che può essere il rapporto tra una squadra, i suoi giocatori, ed i tifosi. 

Felipe Caicedo ne è l’esempio lampante, non ci stancheremo mai di ripeterlo. Arrivato in Italia dall’Espanyol, al suo primo anno non fece bene, tutt’altro. A distanza di anni, quasi tutti ricordano ancora un gol divorato, passato alla storia come "l’errore di Crotone", che secondo i più critici costò la qualificazione in Champions alla Lazio.

Seguì un’estate passata con la valigia in mano, e gli sfottò di buona parte della tifoseria, eppure alla fine restò a Roma e solo pochi mesi dopo conquistò tutti a suon di gol e prestazioni, culminando la sua rinascita con un bellissimo gol al derby contro la Roma.

Non contento, col passare degli anni è diventato quasi un idolo per la tifoseria, che ha avuto di ammirare in lui la sua determinazione, la costanza, il suo saper farsi sempre trovar pronto nonostante i pochissimi minuti giocati.

Ormai da anni sembra sul punto di partire, eppure una sorta di filo invisibile continua a legarlo a Roma e alla Lazio, noi tutti ne siamo stra contenti, ed ecco infine le sue parole rilasciate a Lazio Style Radio:

"Il ritiro procede bene, stiamo lavorando tanto, stiamo imparando quello che vuole il mister. Per noi essere qui ad Auronzo è come essere a Roma. Quando siamo qui lavoriamo bene, siamo contenti, è il posto ideale per lavorare"

Quella di Sarri un’altra filosofia anche nella preparazione, non si va sul lago ma si lavora moltissimo in campo. Ci sono dei preparatori nuovi ed è tutto nuovo ma l’essenza è quella di lavorare bene e tanto per arrivare pronti all’inizio. Quando sei un attaccante i movimenti cambiano ma l’obiettivo finale è fare gol e aiutare la squadra. Ci sono dei movimenti che il mister con un sistema a 4 ci sta insegnando e quindi dobbiamo imparare il più velocemente possibile. In fase di possesso e in fase di palleggio è un altro mondo ma alla fine fare gol e aiutare la squadra sono cose che dobbiamo avere bene in testa. Il gioco dipenderà anche dagli avversari, ci sarà un momento per tutto. Noi abbiamo giocatori come Immobile, come Luis e come Milinkovic che ti possono dare la palla giusta per segnare. 

E’ sempre importante avere con noi i tifosi. Ci stiamo conoscendo piano piano anche con lo staff ma siamo sulla strada giusta.

Segnare in Champions è stato un grande stimolo, ma se rimango qui devo fare più di nove gol. Ho fatto tanti gol all’ultimo minuto ma il più celebrato è stato quello di Cagliari. E’ stato uno dei momenti più belli. 

L’ambiente Lazio è bellissimo, i tifosi mi danno molto sui social e anche qui ad Auronzo mi dimostrano che sono dalla mia parte e io li ringrazio per questo. Devo continuare a segnare".

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