vavro
Inizio col dire che Copenaghen è una bellissima città, ma non vi aspettate troppo dalla Sirenetta… sì, caruccia per carità, ma i chilometri che ho camminato io per vederla, le inutili richieste di indicazioni ai passanti, cercare di capire la mappa turistica… Beh, non so se proprio ne valga la pena. 
Non ho mai assaggiato un danese, state lontani dal caffè -teribbbile- .…ok… Stop.
Spoiler Alert: da Copenhagen per parlare di Vavro. Vavrone ai saluti?
Sarà vero, non sarà vero, io ne parlo lo stesso.
Il slovacco è finito tra le grinfie del Genoa con una operazione che dovrebbe definirsi sulla base di un prestito con diritto di riscatto a 15 milioni?
In attesa della fumata bianca, c’è un je ne sais quoi da sottolineare: anvedi Vavro mai scontato. 
Possibile, dunque, ce ne separeremo per pochissimo tempo con Ballardini che s’accontenta del primo rinforzo che passa il convento?
Addio è una parola troppo grossa
così ti dirò solo arrivederci.
(Bob Dylan)

Recap: Permettetemi di alzare il “caso strano” del difensore più pagato in tutta l’era lotitiana finito dove non si sa.
L’esborso economico, come si supponeva già in partenza, ha lasciato strascichi, una scia di punti interrogativi. Con tutta la buona volontà, forse dovremmo gentilmente farci i ca*#i nostri, però sono satura di proclama su “belle speranze”, su rivincite e rinascite di gente che nemmeno siede sulla seggiolina in panchina.
Eddaiiiiiii! SantIddio!
Pubalgia che non passa, o il semplice fatto che nemmeno con tutto l’impegno del mondo avrebbe mai potuto essere titolare davvero?
-Pe’ essere ‘na bella scarpa, devi essere stata prima ‘na bella ciavatta-, diceva mia nonna.
Reecap: C’era una volta….
Dovremmo solamente prenderne le distanze.
Vavrone ha sicuramente la stoffa fisica del difensore, ma per vedere un minimo talento forse bisognerà aspettare un altro decennio.
La Lazio è stanca di aspettare mentre per Simone Inzaghi il giocatore già da tempo è fuori dal progetto.
L’uscita dell’ex Copenhagen non altererebbe le liste, ma il mister chiederebbe un difensore?
Oggi dobbiamo mestamente ammettere che tutte le aspettative intorno ad un esborso economico non indifferente, sono state tradite senza possibilità d’appello.
Lo dissi in tempi non sospetti, lo ribadisco adesso: lo avevano già sfanculato due mesi dopo il suo arrivo mentre Tare ci propinava le belle speranze.
Oggi, risulta addirittura difficile poter dire che Denis Vavro non ha vissuto bene l’esperienza biancoceleste. Non l’ha nemmeno iniziata.
In questa prima parte di stagione, poi, è stato messo fuori da ogni lista possibile ed immaginabile, non fa parte della lista per la Serie A e nemmeno figura in quella Champions.
Senza troppi giri di parole, non ha costituito un elemento su cui fare affidamento. 
Pubalgia, pochi allenamenti e problemi con la lingua italiana, non è mai stato considerato da Simone Inzaghi, neppure con la retroguardia in piena emergenza , tanto che gli preferì un Parolo ultra trentenne reinventato difensore. 
Detto ciò, -e magari ce casca-, il ragazzone potrebbe provare a rilanciarsi col Genoa. Ma anche con un’altra squadra gradirei lo stesso.
La Lazio ha perso Bastos, in retroguardia piatto piange e, inoltre, tutti i giocatori arretrati stanno palesando acciacchi di troppo in soli quattro mesi.
Simo’, per farla corta, devi chiedere alla Befana che porti qualcosa dal mercato.
Vavro è davvero ai saluti? 
Eterno oggetto misterioso e mi chiedo ancora perché, uno pagato ben 12 milioni, non è stato nemmeno in panchina.
Con tutta la buona volontà, è anche lecito ci cali la palpebra prima di trovare una risposta…..
Xoxo.

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