Per il terzo appuntamento di Champions League della Lazio contro lo Zenit, è stato designato l’arbitro portoghese Artur Dias. In Patria arbitra nel massimo campionato dal 2007 mentre è divenuto internazionale all’età di appena 31 anni risultando il più giovane a raggiungere tale carica.

La gara sulla carta prevedeva delle difficoltà per la Lazio non al completo con la rosa. L’undici locale invece si presentava all’incontro da ultima nel girone con 0 punti e quindi in cerca di riscatto.

Da sottolineare la presenza del pubblico in circa 20.000 unità. Di certo un fattore a favore per i russi.


L’incontro parte in sordina con una lunga fase di studio tra le due squadre. Infatti le compagini in campo si sbilanciano poco e chiudono tutti gli spazi. Al 5′ si verifica la prima ammozione del match per Akpa Akpro che arriva in ritardo sull’avversario e dopo un minuto tocca la stessa sorte a Kuzyaev per lo Zenit di San Pietroburgo. L’arbitro dimostra quindi di non voler permettere ai calciatori contatti oltre una certa soglia. Và ricordato inoltre che il metro di giudizio in campo europeo è sempre meno tollerante che in Serie A. 

Al 31′ il risultato cambia: lo Zenit crossa dal fondo per Dzyuba che serve Erokin solo davanti a Reina. Con un tiro potente l’attaccante porta in vantaggio i suoi. Timide proteste laziali per il primo controllo del centravanti avversario. Non appare esservi nessuno stop di braccia ma bensì di spalla. Giusto dunque convalidare la rete.

Da lì il copione cambia con la Lazio che reagisce e si getta nella metà campo avversaria. Ci provano Fares e Muriqi senza però grande fortuna.

Il primo tempo termina con 0 minuti di recupero. L’arbitraggio non risente di particolari episodi degni di nota.

Nel secondo tempo la Lazio effettua subito alcuni cambi per cercare di raddrizzare l’incontro.

Al 54′ viene ammonito mister Inzaghi che protestava per un mancato cartellino giallo ad un calciatore dei campioni di Russia in carica. Provvedimento disciplinare che appare esagerato.

La fase centrale del secondo tempo risulta essere aperta con alcune occasioni per entrambe le protagoniste in campo.

Al 78′ la Lazio pareggia con una grande azione finalizzata alla perfezione da Caicedo da poco subentrato nel rettangolo verde. Gli ultimi minuti regalano ancora emozioni con Milinkovic che sfiora il raddoppio lambendo il palo.

Il direttore di gara estrae numerosi gialli per sedare gli animi nella fase clou dell’incontro. In totale a fine partita saranno 8 i nomi sul taccuino. Nei 4 minuti di recupero c’è spazio per il gol dello Zenit giustamente annullato per una posizione di fuorigioco "di rientro" ben valutata dall’assistente di Dias.

Termina dunque giustamente 1 a 1. Buon punto per la Lazio che si trova al secondo posto in classifica nel girone avendo giocato 2 partite su 3 in trasferta e senza tantissimi titolari.

L’arbitraggio è stato giusto, senza particolari criticità ed episodi controversi. La gestione è stata efficace e coerente durante l’arco della gara da parte del sig. Dias che non ha influito sul risultato finale.

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