Con Marcelo Bielsa per Felipe Anderson le olimpiadi erano solo un lontano miraggio.

Il giocatore non ci stava e per questo, oltre a mancare agli impegni con la Lazio non presentandosi alle visite mediche previste per lui in Paideia, ha rilasciato delle interviste nel suo paese che agli occhi e alle orecchie dei tifosi sono sembrate un “pianto” sterile e poco professionale e rispettoso verso chi lo paga profumatamente.
E’ ovvio che dopo la deludente stagione da poco conclusa, sia per il club che personalmente per il brasiliano, la Lazio non doveva sbagliare niente per prepararsi al meglio così da poter stupire il prossimo anno. Ad oggi già ha sbagliato troppo con la questione allenatore e per questo, a maggior ragione, non può permettere distrazioni ai propri calciatori per manifestazioni che non sono riconosciute dalla Fifa come le Olimpiadi (infatti, per esempio, Icardi e Dybala non parteciperanno per volontà dei club).

Inzaghi e Tare però, preoccupati dal non saper gestire il malcontento di Anderson e quindi ritrovarselo in panchina con il muso tutto l’anno, stanno pensando di concedergli l’ok per Rio. Come si dice a Roma… Allora è proprio vero che il pianto frutta!?

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