La notizia è arrivata ieri sera: Pato accostato fortemente alla Lazio e potrebbe essere il primo acquisto da regalare a Bielsa. L’accordo con l’agente ed il giocatore sembra esserci, si aspetta quello definitivo con il Corinthias. L’ambiente biancoceleste si divide: ottimo colpo di mercato o altro degente in Paideia?

 Dalle 23:00 di ieri nella sponda biancazzurra del Tevere non si parla più solo dell’arrivo sospirato dell’allenatore, ma anche del quasi sicuro sbarco a Formello: Alexandre Pato. La nuova Lazio firmata Bielsa sta prendendo forma e sarebbe proprio lui il regalo di benvenuto da parte di Claudio Lotito al “loco”. 

 

Il “papero” è uno dei rinforzi a livello internazionale chiesti dal tecnico argentino ed era un suo pallino da tempo, infatti aveva un debole per l’ex rossonero tanto da volerlo anche al Marsiglia.  Tornato al Corinthias dopo il prestito al Chelsea che non ha esercitato il riscatto, ora potrebbe essere ad un passo dalla Lazio. La situazione è presto spiegata: l’accordo con il giocatore c’è, manca quello definitivo con il club brasiliano che valuta l’arrivo di possibili offerte superiori a quella dei capitolini.  

 

Le preoccupazioni però nell’ambiente biancoceleste serpeggiano e la capitale si spacca in due. Pur non dubitando del valore di Pato, nè delle scelte di Bielsa, desta attenzione il fattore fisico. L’ex milanista infatti, è stato tormentato dagli infortuni negli ultimi anni. Aveva provato l’avventura in Premier League ma senza lasciare un segno del suo passaggio. Tornare in Italia per ritrovare la verve di un tempo e la Lazio potrebbe essere il suo banco di prova. 

 

IL MILAN- Durante il primo periodo nelle fila del Milan, l’attaccante aveva stupito per la personalità ed il senso del gol tanto da essersi guadagnato paragoni importanti: Ancelotti lo vedeva un pò come Careca e Dunga addirittura come Ronaldo. Nel 2009 segnò con la maglia dei Diavoli i primi gol in Champions League e chiuse la stagione con 14 reti, ma siccome non è tutto oro ciò che luccica, quell’annata fu coronata da svariati problemi fisici. Gli anni successivi furono per Pato un vero e proprio clavario e l’attaccante brasiliano disputò pochi match e quasi mai per intero. 

 

Il 2013 fu acquistato dal Corinthias per 15 mln dopo 5 anni a Milano e nel 2016 volò in prestito al Chelsea. Seppur dotato di tecnica, la preoccupazione nell’ambiente biancoceleste è una: sarà titolare o degente in Paideia? Un acquisto che divide in due i tifosi, perchè la forma fisica non è poca cosa, anzi, è quella più importante. Se per trenta persone è un gran colpo, c’è l’eco degli altri trenta che grida alla bufala solita rifilata da Lotito. Qualcuno penserà ” è sempre così non si può piacere a tutti”, ma la perplessità resta pur dando fiducia a Bielsa e a quel suo pallino. Paideia è stata già troppo affollata e quest’anno come non mai, d’altra parte però non può piovere per sempre è vero, ma neanche ci si può affidare a colui che starebbe fermo ai box per essere scivolato su una goccia di pioggia. Pato o non Pato? Questo, ahinoi, non è in nostro potere e gli sviluppi sulla situazione non tarderanno oramai ad arrivare.

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