Per un punto Martin perse la cappa e per quel rigore sbagliato, Conte perse l’Europeo. Nonostante la sconfitta contro la Germania, ove però non c’è nulla da recriminare ad un ‘Italia uscita a testa alta contro la squadra più forte del mondo, a pochi giorni è tempo di bilanci. Chi più e chi meno sotto la guida di Conte, eccezionale leader di un gruppo coeso che all’inizio non sembrava avere molte chanche. Una sorpresa però inorgoglisce noi biancocelesti: uno dei migliori in campo è stato proprio il nostro Marco Parolo!

“Ma che lo avete preso a fare? Ma che ci fate con Parolo”… Dopo questo Europeo sarebbe da chiedere: adesso quanto vale Marco Parolo? La Francia è stata soprattutto una vetrina internazionale, un grande palcoscenico ed il centocampista biancoceleste ne è stato uno dei protagonisti.  Una vera e propria sorpresa: punto fermo del centrocampo azzurro, imprescindibile lo era per Pioli e lo è stato anche per Conte. Il mediano di Gallarate si è dimostrato un vero e proprio gladiatore, inamovibile titolare in una zona del campo delicata dove non è mai facile fare filtro tra i reparti e stare attenti ad assecondare il gioco dei compagni. 

 

“Silenzioso” Parolo, il suo valore è balzato agli occhi in tutte le uscite degli azzurri: contro il Belgio , la Spagna e soprattutto davanti ai campioni del mondo. Ha portato i riflettori su di sè in questo grande show internazionale dove gli sbagli rimbomberanno con l’eco per molto tempo avvenire, ma dove anche il buon gioco viene premiato con lo stesso clamore e ti innalza. Essere titolare in Nazionale è sempre un’arma a doppio taglio, il nostro Marco però ha impugnato il coltello dalla parte del manico. 

 

Non solo l’affidabilità, infatti è uno dei pochi giocatori che nonostante tackle e scivolate ha preso meno gialli, ma è dotato di intelligenza e freddezza anche nei momenti più concitati come i calci di rigore, è stato elogiato da tutti gli addetti ai lavori e nonostante l’età, 31 anni, adesso le sue quotazioni sono notevolmente in salita. 

 

La stagione disastrosa della Lazio non ha influito sulle scelte di Conte che ha capito il reale valore del centrocampista. Non avrà i piedi più raffinati del mondo è vero, ma lo stesso perde pochi palloni ed è facile capire perchè abbia fatto un’ottima impressione all’Europeo. Nella Nazionale aveva alle spalle  la difesa juventina che non è poco, in campionato Bisevac, Hoedt e Gentiletti, una differenza abissale possiamo dirlo!

 

La rivoluzione biancoceleste sta per cominciare e questo potrebbe essere l’anno di Marco Parolo che ora ha sconfinato da Formello ed è un giocatore di livello Europeo! 

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