Sconfitta indolore per gli azzurri che , meritatamente, perdono contro l’Irlanda. Partita brutta e fatta di moltissimi errori individuali, un solo tiro in porta in 80 minuti. “L’Italia 2” quella delle riserve, ma attenti che non vi senta Conte chiamarle “riserve”, si dimostra non all’altezza. La testa alla Spagna e qualche scelta sbagliata anche da parte del ct, una su tutte il poco minutaggio di Insigne, il migliore in campo.

 SIRIGU 7: Entra subito con lo spirito da vice Buffon e fa la cosa migliore: dà sicurezza alla squadra. Non è intimidito dal sicuro confronto col monumentale titolare e per questo merita un voto alto. Nel primo tempo bella parata, ma anche un’uscita fuori misura che mandiamo in cavalleria per il tanto lavoro durante la ripresa, soprattutto con l’area affollata. Sul gol irlandese forse poteva fare di più, giusto un pochino!

 

BARZAGLI, BONUCCI 6: Barzagli è un lottatore e su questo non ci piove, ma anche i combattenti a volte peccano di imprecisione. Bonucci era  preoccupato dal rischio della seconda ammonizione e della conseguente squalifica, infatti nei contrasti è stato molto più “tenero”.

 

OGBONNA 6: Ma quanto sbraccia questo ragazzo? Soprattutto nei calci piazzati, dove il suo sbracciare diventa molto più evidente. Non gli manca certo il senso del “chi l’ha dura la vince” e trova presto il suo ruolo in una difesa già collaudata. 

 

BERNARDESCHI, DARMIAN, STURARU 5: Intraprendenza non è sempre sinonimo di “migliore” e Bernardeschi ne è la  prova. Il più intraprendente in campo, ma non certo in senso positivo. Graziato dall’arbitro per il fallaccio da rigore, dobbiamo dire però che almeno c’ha provato, in bene o in male e sommando questi due aspetti per poi dividerli equamente, un 5 mi sembra appropriato. Impresa impossibile per Darmian aiutare la squadra a salire, fa il terzino anche lui! Sturaru incerto, impreciso: ha fatto più falli che passaggi!

 

FLORENZI 5,5: Se Conte lo facesse giocare contro la Spagna e segnasse, abbraccierei anch’io la tenera nonna tifosa! Stasera però ha sentito molto la mancanza del collega giallorosso e a sinistra ha fatto fatica. Nel finale confeziona e spreca una buona occasione, ma di certo non è il peggiore del reparto.

 

DE SCIGLIO 4,5: Non spinge, fa anche lui il terzino aggiunto, ma viene spazzato via dagli avversari. Se gli azzurri son rimasti schiacciati per quasi tutta la partita, bhè, un pò la colpa è anche sua!

 

MOTTA 4: Sarà il tormentone azzurro dell’estate: levate la maglia numero 10 a Motta! Dovrebbe esser l’uomo di valore, quello capace di far la differenza ed invece, c’è o no, non fa differenza. Il numero 10 scompare nel bel mezzo del centrocampo invaso dalla forza fisica degli irlandesi. In più, molto generoso, gli regala anche una clamorosa palla gol. Contro la Spagna farlo stare in panchina? Notare che è stato in campo dal primo minuto nella cosidetta “Italia delle riserve”, ragazzi miei, che numero 10 indimenticabile!

 

IMMOBILE, ZAZA 6: Ciro che doveva fare? E’ stato abbandonato solo in avanti e ha visto pochissimi palloni! Il primo tiro in porta è il suo, si sbatte certo, ma questa serata non è la migliore neanche per lui. A Zaza anche l’impegno ed il cercare il guizzo non manca, ma non basta. Spreca tanti palloni, ma cerca lo stesso di accordarsi con Immobile, per questo la sua prova è stata sufficientemente all’altezza!

 

INSIGNE 7: Colpito il palo con un rasoterra che avrebbe meritato tanta fortuna in più, il folletto partenopeo entra in campo e fa impazzire, cambia la partita con la sua velocità e voglia di fare. Speriamo di vederlo in campo da subito contro le Furie Rosse, perchè anche lui è una furia scatenata!

 

CONTE 5: Bacchettiamo il ct per la scelta del poco minutaggio di Insigne e per aver tenuto dentro qualcuno che tutto meritava, fuorchè il campo. Un pò infastidito, ha tirato una frecciatina anche ad un giornalista che, timido, gli aveva chiesto solamente cosa pensava del match e dell’Italia visibilmente bruttarella. Lui, persa un pò l’aplomb, ha risposto gfreddamente: ” Giudicate voi, siete voi gli esperti”…. Conte, caro Conte, bisogna saper anche intascare. Il tormentone ora è “testa alla Spagna”, perciò questa sconfitta non ha fatto clamore, stai tranquillo!

 

 

 

 

 

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