Dimentichiamo il debutto europeo col botto contro il Belgio: l’italia gioca peggio, nervosismo tra campo e panchina, ma batte lo stesso la Svezia di Ibra.

 La partita della noia, così trascorrono i 45 minuti del primo tempo senza particolari emozioni, come del resto era quasi immaginabile. Italia intimidita davanti ad un avversario ostico, si accende solamente per pochi secondi grazie al tentativo vano di Florenzi nella prima parte del match. Perchè la Nazionale Svedese ha messo gli azzurri davanti a problemi ben diversi da quelli del Belgio: invece di attaccare e lasciare spazi aperti per qualche contropiede, sono rimasti corti intasando il centrocampo. Gli undici di Conte si sono trovati a dover fare la partita , cosa difficile visto che i nostri giocatori non hanno dimostrato di essere troppo brillanti per quanto riguarda la costruzione e la finalizzazione.

 

Una formazione così di rimessa doveva capitare ed è forse l’avversaria peggiore in quanto, mancando una buona gestione del pallone, la coppia Eder-Pellè è rimasta parecchio isolata. Allora lasciata da parte la “squadra”, ci si è dovuto affidare alle giocate dei singoli e alle inventive personali per scavalcare la retroguardia avversaria.

 

Gli Svedesi anche fisicamente erano molto avvantaggiati, questo era visibilmente palese e lo scacchiere tattico al rovescio rispetto al Belgio, ha messo in crisi anche la sempre efficace difesa di Bonucci, Chiellini e Barzagli che si son trovati a giocarsela uno contro uno in velocità per proteggere la porta di Buffon. Conte agitato in panchina e nervosismo in campo, così si chiude il primo tempo del match tra palloni lasciati troppo spesso agli Svedesi e molta fatica a costruire le azioni offensive. Dall’altra parte c’è Ibrahimovic che non appare al meglio. La partita sembrava proiettata verso un noioso 0-0: La Svezia non poteva perdere e l’Italia poteva anche non vincere. 

 

Quasi alla fine però del tempo regolamentare, dopo le parecchie “puncicate” tra zaza e Conte, è Eder a ricevere un pallone sulla parte sinistra della metà campo avversaria e superando tre difensori, mira l’angolino della porta e va in rete. 

 

Alla fine del match, il risultato vede la Svezia ad un punto nel Girone che non può permettersi di perdere contro il Belgio e l’Italia a 6 punti affronterà l’Irlanda mercoledì 22 giugno. Gli azzurri hanno giocato peggio rispetto al debutto, poco carisma, ma nel calcio ciò che conta spesso è proprio quella rete e l’uomo della divina provvidenza, arrivato non si sa da dove, che a due minuti dalla fine salva le sorti della partita intera. Questa è forse l’emozione di cui il tifoso è affamato: si può giocare peggio, ma ciò che conta è la vittoria in tasca!

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