Sergej Milinkovic Savic deve ancora fare la sua prima presenza con la nazionale maggiore serba.

Presentato alla Lazio lo scorso anno come l’acquisto per la Champions sul quale fu investito gran parte del budget mercato ci ritroviamo oggi a commentare un’annata che certamente ha lasciato intravedere cose buone per il futuro ma che altrettanto certamente ci ha raccontato di un giocatore ancora da costruire sia per il posizionamento in campo, che dopo un anno ancora non si è ben capito, che per la capacità di essere continuo all’interno dei 90minuti e nelle due fasi.
E’ dello stesso parere il Ct della Serbia Muslin che dopo averlo lasciato in tribuna e in panchina nelle amichevoli contro Cipro e Israele l’ha definito con modi gentili non pronto con queste parole:


“Milinkovic-Savic ha un futuro assicurato nel nostro calcio, ha fatto molto bene durante la preparazione, ma al momento preferisco dare la priorità ad altri giocatori. Abbiamo deciso di farlo tornare nella squadra di club e, naturalmente, continueremo a seguirlo perché ha un gran talento”.

Premettendo che sicuramente il ragazzo ha un futuro assicurato mi chiedo come possa essere stato considerato pronto un anno fa per essere un valore aggiunto in una competizione come la Champions League quando dopo un anno di esperienza alla Lazio non è considerato pronto neanche per esordire in amichevole contro Cipro o Israele.

Che sia un bene che quest’anno al mercato ci penserà direttamente Lotito?

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