Siamo arrivati alla fine di questa lunga stagione, anche se sembra iniziata solo ieri. Tutto sfuma e diventa memoria, quando si ride, quando si piange, quando ci si arrabbia e speranzosi per l’anno prossimo, ci avviamo verso l’ultima di campionato.

Tra le mura amiche dell’Olimpico, si presenterà la Fiorentina in salsa portoghese. Questa sfida poco ha a che vedere con la posizione in classifica, l’Europa “l’è bella che andata” come è andata la Champions per la Viola. Paulo Sousa è sicuro del suo posto in panchina confermato, come è sicuro dell’Europa League in quanto, anche se vincesse il Sassuolo raggiungendo la Fiorentina a 61 punti, gli scontri diretti premiano comunque la maglia gligliata. Anche nello scenario eventuale che vedrebbe il Milan salire sul carro europeo per la finale di Coppa Italia, nulla cambierebbe per i toscani.

OLIMPICO CHE EMOZIONE!- Stadio Olimpico, dove tutto accade. Teatro di grandi suggestioni sarà domenica: Pronto per il “Klose day” che non è solo un addio, ma il panzer è a caccia del record che lo consacrerebbe primo marcatore straniero nella storia della Lazio, scansando l’amato Goran Pandev dal trono. Saluto finale e primato, quale chiusura migliore per l’ultimo capitolo del libro : “C’era una volta Miro in biancoceleste”? Fine favola e poi si ricomincia. I pensieri sono rivolti al prossimo erede del tedesco che si dovrà dar da fare e non poco.

La rivoluzione inizierà da qui, ma anche dalla panchina di Inzaghi. Sampaoli, Prandelli, Mihajlovic, Mazzarri, tanti nomi ad agitare il futuro di Simone, ma una bella vittoria contro la Fiorentina farebbe guadagnare al tecnico qualche punto in più. Altro nodo da sciogliere: Lucas Biglia non calpesterà il prato dell’Olimpico per squalifica, ma l’anno prossimo vedremo cambiare ancora la fascia di capitano? L’argentino tiene tutti col fiato sospeso e nonostante il contratto messo sul tavolo da Claudio Lotito con notevole ritocco dell’ingaggio, il “sì lo voglio” non è ancora arrivato. Candreva anche è con le valigie pronte sulla porta e quella di domenica potrebbe essere la sua ultima volta con la maglia dell’Aquila. Tante emozioni sono chiuse in tre nomi, un addio sicuro che fa male e gli altri due, il capitano in carica e quello morale.

IL RITORNO DELL’EX- Gli occhi saranno puntati anche su colui che divise la tifoseria: chi non lo voleva più e chi ancora lo rimpiange. Mauro Zarate, a mio modesto parere uno degli attaccanti più validi dell’era Lotito, tornerà allo stadio Olimpico dall’altra parte della barricata. Caratterino tutto pepe, grandissimo piede, punizioni quasi paragonabili a quelle di Sinisa, arriverà col coltello tra i denti pronto a dimostrare quanto ha pesato il suo addio. E se nel calcio vale la regola che a punire è proprio l’ex, speriamo che non sia così, augurando comunque a Zarate un futuro fatto di grandi numeri e grandi gol.

PROBABILI FORMAZIONI- I padroni di casa tornano a puntare su Keita ad ora favorito su Anderson, out invece Biglia e Djordjevic. In difesa disponibile Gentiletti e Mauricio prenderà il posto di Hoedt infortunato. In regia è ballottaggio tra Cataldi ed Onazi, su Matri, in partenza, tutto tace . Gli ospiti si presenteranno col ritorno di Vecino a centrocampo, out gli squalificati Borja Valero e Pasqual.

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