Mercato, mercato e quanto ne sentiremo parlare ancora. In casa Lazio a tener banco sono le solite questioni legate ai rinnovi, tutti sono utili e nessuno indispensabile, nessuno ha il posto assicurato e precario lo diventa anche chi, dopo mesi di trattative, ha un rinnovo già firmato.

La questione di incertezza ha coinvolto anche il nostro estremo difensore, colui che come Candreva era stato tra i papabili per la fascia di capitano: Federico Marchetti. Pensate che il nostro Tarzan (soprannome datogli da Guido De Angelis), iniziò a muovere i primi passi nel mondo del calcio come attaccante per il suo buon tiro, ma noi lo conosciamo come portiere e vorremmo che lì rimanesse. Il giocatore veneto ha rinnovato dopo una estenuante trattativa il gennaio scorso ed il contratto lo legherebbe alla Lazio fino al 2018, ma tanto va Tare a largo che ci mette lo zampino: troppi nomi ruotano nella testa del ds, come ad esempio quello di Consigli del Sassuolo, Gollini da Verona e Sportiello si aggiunge alla lista.

Blindata la presenza di Marchetti tra i pali, fu data a Berisha la possibilità di cambiare aria, a Guerrieri il tempo di fare esperienza ed il primo acquisto sul mercato fu Vargic. Questi erano i piani della società, ma adesso la permanenza del numero 22 inizia a non essere più cosa certa. Il club capitolino non è più sicuro e avendolo sotto contratto, vorrebbe provare a spuntare qualcosina per fare cassa anche su di lui. Scampato il rischio che possa andar via a parametro zero, tutto fa brodo e nel calderone ci finisce anche Marchetti. Legato alla maglia coi suoi colori biancocelesti, carattere focoso, nell’eventuale scenario della cessione di Biglia e Candreva, quale miglior capitano se non lui? Eppure per Tare non è così! “Rivoluzionare” e “rinnovare”, queste sono le parole d’ordine per la Lazio che sarà, ma questi cambiamenti radicali a cosa porteranno? Al solito esercito di giovani di belle speranze, parametri zero e scommesse da vincere?

PARLANO DI PORTIERI, MA CI SERVE ALTRO!- Spuntano nomi su nomi: Gollini, Sportiello e Consigli. In passato si parlò anche di Perin del Genoa, ma i 20 mln chiesti ovviamente spaventarono Lotito che abbandonò il tavolo delle trattative. Il portiere c’è, quindi che i soldi vengano spesi per qualcosa di cui abbiamo davvero bisogno: il centravanti! Improponibile solamente l’idea di giocare una stagione con Djordjevic , o con Keita reinventato punta centrale, ma la situazione grossolana pare non impensierire la dirigenza, perché dopo nomi sparati a raffica (Borini ad esempio), sulla questione attacco tutto tace. Ci servirebbe anche un difensore decente e diventa ridicolo pensare di dover aspettare il recupero totale di Stefan De Vrij. Sul taccuino di Tare però son finiti tutti nomi di portieri.

ALLA CORTE DI FEDERICO- Marchetti non finirà comunque a fare la fila al collocamento e non appenderà i guantoni al chiodo. In passato fu seguito dall’Inter, ma il rinnovo di Handanovic interruppe i rapporti tra i nerazzurri ed i biancocelesti. Non finisce certo qui, infatti su di lui c’è l’interesse di altri due club: Milan e Juve. I rossoneri vorrebbero una “mamma chioccia” per il giovanissimo e promettente Donnarumma, pupillo di Sinisa che fu scaraventato in prima squadra a soli sedici anni proprio nella partita contro la Lazio. I bianconeri invece cominciano a pensare al sostituto del grande Buffon e l’idea di Marchetti, per adesso vice, non dispiace affatto ad Allegri.

Da una parte Milano con un portiere troppo acerbo e dall’altra Torino con uno molto esperto. Che il futuro di Federico sia lontano da Formello? Per ora spera nella convocazione all’Europeo e sogna la Nazionale.

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