Torniamo a parlare di colui che neanche fece in tempo a disfare le valigie a Formello, che ne agitò subito le acque facendo impazzire la dirigenza e diede il via al tormentone che ci assilla da un anno: se ne va o resta?

Per rifiorire bisogna tagliare i rami secchi, non è mia intenzione definire Ravel Morrison come un ramo secco, ma che l’amore tra lui e la Lazio non fosse mai scoccato è sempre stata cosa nota, nonostante i tifosi l’avessero accolto sulla “fiducia” neanche fosse davvero Gazza. La sua strada con la maglia dell’aquila è presto riassunta: fughe dai ritiri, gite improvvise in Inghilterra e tweet ambigui, al vetriolo certe volte. Questo ha indispettito la dirigenza e non poco, ma piuttosto che mandarlo via lo ha sempre rincorso giustificando le sue assenze con infortuni last-minute e tanto di comunicato. Allora mi chiedo se Lotito sia a conoscenza di qualche arcano potere magico che Ravel possiede ma di cui non si fa ancora parola. E se è vero che il centrocampista Made in England con poco aplomb conservatore e diplomatico tipicamente patriottico è un mix di genio e sregolatezza, a Formello c’è da dire però che il genio non s’è ancora visto. I numeri li ha sicuramente, perché se a soli 17 anni sei riuscito a stregare Sir Alex Ferguson tanto da guadagnarti anche un pezzetto nella sua biografia e quest’uomo ti ha definito colui che un giorno sarà “il più forte di tutti”, significa che bravo lo è, ma non vuol esserlo nella Lazio.

“SOCIAL”-MENTE ATTIVO! – Ravel non è presente in campo, ma sui social lo è come quasi nessun altro, forse neanche Balotelli. Tra i tanti tweet che hanno fatto parlare, spettegolare, indispettire e via dicendo, negli ultimi giorni su Instragram è apparso il post forse più ambiguo. Una foto con la maglia del QPR (Queen Parkers Rangers) con scritto : “The come back start now…no more time to waste”, ovvero “Il rientro inizia adesso, non c’è tempo da perdere”. Che stia meditando un ritorno nella squadra in cui ha militato esprimendosi al meglio? Si era visto in quel di Norcia nel ritiro col nuovo mister Inzaghi, ma come Pioli prima di lui, non lo ha convocato. In questa stagione ha accumulato meno minutaggio di Patric e Braafheid e l’annata negativa è sicuramente da imputare anche al suo comportamento. Definito dallo stesso Tare “un po’ pazzo”, sicuramente il caratterino non è tra i più facili da gestire, ma gli era stata data comunque la possibilità di poter esplodere in Seria A visto che nella sua amata Inghilterra era stato “bocciato” . Inventare il “Ravel 2.0” sarebbe stato possibile, ma il giocatore non ha mai fatto nulla per cambiare la situazione complicata ed uscire dalla sua insofferenza. La colpa è di Pioli? Nell’insoddisfazione del centrocampista c’è sempre stata la frustrazione di non giocare mai, ma se nella stagione delicata e quasi drammatica che i biancocelesti hanno vissuto, Pioli avesse avuto sotto le mani davvero in nuovo Paul Gascoigne, non credo l’avrebbe lasciato in panchina.

Il futuro davvero non può aspettare come ha scritto lui stesso, ma il presente è la vera svolta ed è ora per Morrison di scegliere cosa farsene della sua vita e della carriera. Sullo strano caso di Ravel c’è da fare un’altra riflessione: se la società piange la miseria nelle proprie casse, il centrocampista è un altro che appartiene all’esercito dei fantasmi che si aggirano per Formello e che sono generosamente stipendiati. Lotito gli ha fatto firmare un contratto di quattro anni a 500 mila euro netti a stagione! Tirando le somme lui vuole andarsene, la Lazio non lo vuole vendere, in campo non si vede, gli allenatori non lo convocano, ma arriverà mai la fine di questa telenovela? C’è solo una cosa che so bene e cioè che il tifoso laziale ti accoglie con tutto il cuore, ha pazienza, ti perdona e ti dà anche una seconda possibilità, una seconda certo, una terza quasi mai.

Se la volontà di Morrison è quella di tornare a casa, allora che gli sia data la possibilità di scelta perché tenerlo in panchina a fare la muffa non aiuta né il ragazzo, né la dirigenza nell’alzare il prezzo del cartellino in una eventuale cessione.

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