Questa sera gli occhi saranno puntati sulla panchina bollente biancoceleste, sperando non frigga le natiche di Simone Inzaghi: inizia la sua era e la sua corsa ad una conferma per la prossima stagione.

Sette partite ancora per dimostrare di essere l’uomo giusto ed il countdown inizia da Palermo. Dopo sei anni l’ex Primavera ha realizzato il suo sogno ed abbraccia la leadership di Formello con la promessa di fare bene e perché no, provare il colpo zona Europa, anche se difficilissimo.

ASPETTANDO PALERMO- Simone Inzaghi nella sua prima conferenza stampa ha speso parole per il periodo difficile della Lazio, che dopo il terzo posto dell’anno scorso si è smarrita, ma non è anomalo questo nel mondo del calcio che riserva sempre sorprese ed intoppi. Dichiara inoltre di voler mettercela tutta per continuare il suo sogno ed esser confermato come allenatore del futuro, ribadisce inoltre la voglia di far bene dei giocatori seppur avviliti dopo la disfatta stracittadina. L’obiettivo si riassume nel numero 7: sette partite per recuperare e dimostrare che la Lazio c’è ancora. Per quanto riguarda la difesa tra la squalifica di Hoedt e gli infortunati, continua il tecnico, potrebbe vedere Mauricio terzino oppure un altro debutto oltre il suo, quello di Germoni. Tra i convocati appare il nome di Milinkovic-Savic, ma non quello di Dusan Basta. Per quanto riguarda il mercato in entrata ed in uscita, Inzaghi svicola la domanda dicendo che non ha senso parlarne ora, perché la cosa importante nell’immediato è fare bene nelle prossime sfide.

LAZIO E PALERMO, DOVE ERAVAMO RIMASTI- Nella puntata precedente, il Palermo riuscì a strappare un pareggio importante all’Olimpico e la sfida terminò sull’ 1-1. I siciliani non vivono un periodo particolarmente brillante, terzultimi in classifica, hanno vinto solo 7 volte (numero ricorrente oramai) in campionato e mai nelle ultime 10 giornate. Tra gli assenti, quello che pesa di più per i padroni di casa è sicuramente Vazquez, out per squalifica. Dall’altra parte ci sono gli ospiti: i capitolini vivono un momento altrettanto negativo in una stagione completamente anonima. La Lazio arriva da due sconfitte cocenti, quella contro lo Sparta Praga in Europa e quella nella stracittadina, il cambio in panchina, il ritiro a Norcia e la voglia di riscattarsi.

CHI LA SPUNTA?- Per abbozzare un pronostico o una almeno provarci, bisogna tener conto di fattori che vanno al di là del campo: in casa Lazio tutto è precario e delicato dopo la sconfitta nel derby ed il cambio in panchina. Questo potrebbe essere un incentivo in più a far bene cercando disperatamente un riscatto e tentare la difficile scalata Europa. Ottava posizione in classifica e sfumati tutti gli obiettivi della stagione si riparte dal Barbera per tentare di rialzare la testa. Non se la passano certo meglio a Palermo, dove in tanti vedono traballare la panchina di Novellino che domani dovrà fare assolutamente risultato per scongiurare la retrocessione sempre più vicina.

Due situazioni delicate e due club in bilico, questo potrebbe significare una partita giocata col coltello tra i denti, o una assolutamente anonima dominata dalla paura di sbagliare. Certo per la Lazio perdere con i terzultimi in classifica significherebbe un’altra pesante tegola per tutti: per l’ambiente capitolino in piena contestazione, per il morale degli undici in campo e soprattutto per Simone Inzaghi al suo debutto. Sulla carta sono i biancocelesti a spuntarla, ma la parola in ultima battuta spetta al rettangolo verde perché i pronostici son cosa labile e quasi insignificante.

Nell’attesa diamo appuntamento a domani allo stadio Renzo Barbera, augurando un bell’ “in becco all’aquila” a Simone Inzaghi sperando sia buona la prima ed a capitan Biglia e la sua banda: Forza Lazio ripartiamo da qui!

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