“La Lazio è altro. La Lazio non proviene da: la Lazio è. Prima è nata la Lazio, i tifosi sono venuti dopo. Per gli altri c’erano i tifosi e gli è stata data una squadra da tifare” ( Giorgio Vaccaro).

San Marchetti protettore,

che ti aiuti il difensore.

Ad ogni cambio di sorta,

tu proteggi la tua porta.

Tra quei pali tieni duro,

ti preghiamo, fai da muro.

 

Lo diciamo senza offesa,

che Dio o chi per lui, assista la difesa.

E Mauricio mammamia,

che non li spazzi tutti via.

D’accordo siamo in guerra,

ma non buttarli giù per terra,

stai attento ad ogni mossa,

per non favorire la parte giallorossa.

 

 

Centrocampo crea magia,

Biglia, ci affidiamo alla regia.

Poi preghiamo l’attaccante laziale,

chi sia sia, ma gli faccia male.

La tua forza è nelle ali,

tirate dritto e non ai pali.

Come disse il vecchio saggio:

ragazzi, sia preciso ogni passaggio!

 

E siccome andrà in pensione,

che sia reso amaro il derby al Pupone.

Da vent’anni “Cappetano” ,

quella coppa non la sfiorò nemmeno con la mano.

Questa non vuol esser cattiveria,

ma della capitale ne è la storia.

 

Tante glorie hanno vestito quella maglia,

rendete onore al ricordo del dito puntato di Chinaglia.

Un messaggio al giallorosso:

se il laziale è agricoltore va allo stadio col trattore,

ma il trattore costa caro ed il cugino va allo stadio col somaro.

 

E se lui vuol fare troppo il gaggio,

ripetiamo come un mantra: 26 di maggio!

E se rinomina la B è solo invidia,

di chi la prese in faccia quel dì.

 

Cara Lazio visto che Lotito non ti pensa,

che si dimetta per intero la dirigenza.

Tante volte c’han fregato,

qualcuno li ha visti sul mercato?

Lazio tu sei la prima nata a Roma,

batti gli abruzzesi e sii padrona.

Porta alto il tuo retaggio,

finché morte non ci separi è sempre maggio!

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