Sulla falsa riga del famoso film “Una settimana da Dio”, evidentemente stanotte non avevo troppo a cui pensare e mi sono chiesta : se mi fosse data la possibilità di essere Claudio Lotito per sette giorni, cosa farei?

Così mi sono immaginata di svegliarmi una mattina nelle vesti, troppo larghe, del patron capitolino ed in procinto di organizzare tutta la mia settimana. Ho spuntato le varie voci ed i miei sette giorni passerebbero così:

LUNEDI- Chiamata al dietologo: la prima cosa che farei sarebbe forse quella di mettermi a dieta. Lo so, forse è una cosa un pochino troppo femminile, ma ripensando a quando arrivò a Roma quel maledetto 19 luglio del 2004, sicuramente la stazza del presidente è notevolmente lievitata. Poi uno dice che con la Lazio non c’ha mangiato!

LUNEDI SERA- Non sarei più romanista!

MARTEDI- Igli Tare: Licenzierei immediatamente il Direttore Sportivo e darei un taglio all’esercito di svincolati che trova in giro tra oratori, campetti di periferia, panchine estere e lega pro. E se proprio non potessi rispedirlo in Albania esiliandolo da Roma perché alla fine a Lotito i fedeli servitori son stati sempre comodi, almeno gli farei un bel caffè forte prima di ogni match per evitare la pennica davanti tutte le televisioni italiane. Da qui nacque il detto: chi dorme non piglia pesci, ma piglia svincolati!

MERCOLEDI- Le scuse: il primo passo di ogni recupero da qualunque dipendenza è il chiedere scusa a tutte le persone a cui il tuo comportamento ha fatto del male. Inizierei in primis chiedendo scusa a tutti i miei tifosi per averli chiamati con svariati nomignoli poco appropriati, tossici e mignotte tra questi, perché in finale son proprio loro che mi danno da mangiare. Andrei col capo chino da Sergio Cragnotti chiedendogli: “Scusi, mi potrebbe insegnare a fare il presidente?”. E visto che il mercoledì è lungo, avrei tempo prima di mezzanotte per rimangiarmi tutte le boiate che ho detto ai microfoni in questi lunghi anni ed inoltre chiederei scusa al Carpi, Frosinone ed a tutta la Serie B, visto che il male peggiore per il calcio non sono certo le neo promosse.

GIOVEDI- Porterei a Roma i 4 campioni: dopo le scuse arrivano le promesse. Proverei a combattere lo strapotere del Nord e mi presenterei all’Atahotel durante i giorni del mercato, per fare il mercato. Cercherei assolutamente questi quattro campioni in ogni dove e per farmi perdonare dai miei tifosi per tutte le minchiate decantate dalla dirigenza che rappresenta la mia persona, metterei davvero mano al portafoglio e non per cercare gli spicci! Eh, il perdono si paga ed anche il campione, perchè a parametro zero i Dybala non li trovi!

VENERDI- La Lazio: venderei la Salernitana, che peraltro è stata finanziata dalla Lazio, dando alla prima squadra della capitale la precedenza che merita onorando il suo lignaggio storico di cui non sono mai stato degno. Inizierei a cercare anche uno sponsor, perché la scritta Paideia sulle maglie, no, non si può guardare proprio. Ricordiamo però che hanno avuto il loro bel da fare vista la lista titolare presente per intero più in clinica che a Formello!

SABATO- Smetterei di portare via le bottiglie d’acqua dai ristoranti!

DOMENICA- Ed il settimo giorno Dio si riposò ed onorando ciò, deciderei di riposarmi anche io con un ultimo comunicato. Farei il più grande colpo di mercato nella storia biancoceleste: venderei la Lazio!

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