E la classifica segue i suoi percorsi e le sue strade tortuose mai scontate, ma non si ferma ad aspettare nessuno. Di certo non si è fermata ad aspettare i biancocelesti che dopo l’ennesimo scivolone, si ritrovano fermi al nono posto.

Remuntada Europa? Tra utopia e realtà, forse qualcuno ci crede ancora, ma andiamo a dare un’occhiata a quello che succede il Serie A:

ASINO CHE VOLA- “Guarda un asino che vola”, si dice spesso per sfottere l’ingenuità delle persone, ma l’asino in campionato vola davvero e nel segno di Higuain oramai il Napoli ha conquistato la vetta, anche se non può dormire sonni tranquilli perchè sabato infatti ci sarà il big match che potrebbe permettere alla Juventus di fare il colpaccio e strappare il trono da sotto le natiche di Sarri. Scontro nello scontro quello tra i due argentini Dybala ed il Pipita, i due titani infatti saranno faccia a faccia ed è proprio il caso di dirlo: che vinca il migliore. In caduta libera le due ex capoliste Inter e Fiorentina, sedotte ed abbandonate dalla vetta perchè si sa, la prima posizione è un amante crudele ed infedele. Rispettivamente a 10 ed 11 punti dalla vetta, la formazione di Mancini non ha retto botta e pur avendo una delle coppie difensive più forti in campionato, Mourillo -Miranda, ha dimostrato che non sempre la difesa è il miglior attacco. La Viola anche seppur con un bel calcio giocato, ha subito qualche stop di troppo che pian piano, quasi impercettibilmente gli è costato la leadership. Fiorentina, Inter e Roma per ora ad un punto di distanza, si contendono il preliminare di Champions, ma fino a maggio è lunga e la Serie A mai come quest’anno ha dimostrato di essere in continuo mutamento tra chi rimonta, chi cade e chi resta fermo.

E POI C’E’ LA LAZIO- Cercasi Lucas diperatamente! Orfani del Principito e privi di innesti durante il mercato, la Lazio si barcamena tra pareggi amari, sconfitte e pochi guizzi. Che l’ottimismo non sia di casa è oramai noto, ma se per un attimo mettessimo da parte un pò di quel pessimismo Leopardiano, analizzando la classifica i numeri parlano così: Lazio 33, Empoli e Sassuolo 34, e sesto troviamo il Diavolo che veste Sinisa a 40. Subito dopo rispettivamente fermi alla posizione 10 ed 11, Chievo e Bologna alitano sul collo dei biancocelesti con 30 punti. Proprio in questo quartiere di mezzo della classifica, i giochi sembrano ancora aperti perchè il Milan pur avendo azzeccato qualche colpo non ha sdoganato l’instabilità che lo accompagna da inizio stagione, il Sassuolo ha iniziato a perdere pian piano quota, o almeno così è stato ultimamente, l’Empoli sta facendo il suo bel campionato ma non è di certo una imbattibile ed anche Bologna e Chievo si muovono tra picchi ed abissi. Questo se vogliamo vedere le cose con ottimismo, anche perchè ricordiamo che nel prossimo turno la Lazio ospiterà all’Olimpico il Verona ridotto a pezzi ultimo in classifica, perciò permettetemi di dire che un pareggio, sarebbe inaccetabile e sancirebbe, secondo me, la crisi nera ed il cammino verso l’arrivederci alla zona Europa. E questo è stato il mio momento pessimista! Nei “quartieri alti” si combatte testa a testa per il vessillo del Tricolore, noi fermi nel limbo della metà classifica invece speriamo nella sesta posizione, che detta così suona anche male, ma noi l’Europa non l’abbiamo mai snobbata a differenza di altri.

Il campionato è fatto a scale, c’è chi scende e c’è chi sale, ma anche le scale non sono uguali per tutti, perchè per quelli che hanno una dirigenza che tira fuori milioni, son riservate quelle mobili!

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