Nella nebbia si intravide una sagoma che prendeva sempre più forma, arrivato a Fiumicino nel silenzio e senza clamore, Tare e Lotito possono perdere il pelo ma non il vizio ed a Formello si vola low cost, il primo e ad ora unico colpo sul mercato per il club capitolino ha un nome ed un cognome: Milan Bisevac.

Chiediamo venia, ma in Italia era semi sconosciuto , se non sconosciuto del tutto, almeno fino a mercoledì quando durante lo sfigato match di Coppa Italia contro la Juventus, fa il suo esordio in maglia biancoceleste. Rinforzare la difesa che balla per la mancanza di Stefan De Vrij era l’obiettivo della società e quel debutto non avrà di certo entusiasmato, ma neanche deluso: decisivo per una chiusura su Zaza ed un paio di belle giocate per adesso il pubblico laziale ha poco da recriminargli.

CHI E’ MILAN BISEVAC- Difensore chiavi in mano consegnato a Stefano Pioli, arriva dalla Francia, dal Lione per esser precisi, ha 32 anni e non è certo un giocatore di primo pelo. L’esperienza ne ha tanta, detta così suonerebbe pure bene, ma ricordiamo che nell’ultimo anno non ha praticamente mai giocato. “Qui gatta ci cova” avrebbe pensato chiunque, ma Lotito ha fiutato l’affare nel reparto grandi occasioni e ci si è fiondato: contratto biennale per il difensore serbo in scadenza di contratto col Lione nel giugno 2016.

MISTER “X”- Così potremmo presentarlo al popolo laziale: un’incognita con esperienza! Serbo trentaduenne, 185 cm ed una carriera da “vagabondo che son io”. Sì perchè Milan Bisevac ha vestito tantissime maglie, ma non ne ha mai portata una tanto a lungo ed i cambi di stagione son stati sempre precoci. Dopo esser caduto sotto la lente della Stella Rossa che lo vuole assolutamente tra le sue fila, gioca due stagioni da imprescindibile arrivando anche alla conquista del titolo nazionale. Dopo 2 anni arriva il Lens, dopo altri due il Valenciennes (di cui è stato capitano) e dopo altri 3 arriva per Bisevac un’occasione ghiotta: bussa alla sua porta infatti il Paris Saint Germain. Inizia bene la sua avventura, ma con l’arrivo dello sceicco e gli innesti di gran qualità, la sua luce viene offuscata ed il suo posto da titolare fisso lo conquista solo in panchina. Arriva così il Lione e dopo 2 anni, sbarca a Formello.

BISEVAC IL DIFENSORE- In Francia è considerato un difensore “affidabile”, ma non di certo il top che il mercato ha da offrire. Diciamo più semplicemente che non è mai stato l’uomo che ha permesso alla difesa di fare quel salto di qualità in più, non è un goleador e la velocità non è il suo pregio, ma ha un carattere temprato e solido. Questo il popolo laziale lo ha sempre premiato, dai l’anima e ti diamo il cuore. Superato un grave infortunio, oggi il ginocchio sta bene, ma a 32 anni non nasconde qualche piccolo acciacco alla schiena. Più calciatore del rugbista Mauricio, più concreto dello spesso evanescente Hoedt, così ha debutatto davanti al pubblico laziale. Nella trattativa il Diavolo ci mise lo zampino ed anche Sinisa cercò di portar Milan al Milan. Che lasciandolo a Lotito i rossoneri abbiano fatto il vero colpo di mercato? Ennesimo flop , o una sorpresa come fu prima di lui l’altro sconosciuto Gentiletti? Lo scopriremo solo vivendo, ma intanto da bravi laziali diamo il benvenuto a Bisevac con un fragoroso: in becco all’ aquila!

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