Sfumata la Coppa Italia, venne il tempo delle solite recriminazioni: alcune sterili, altre esagretate ed altre ancora bisbigliate.

Nel bene e nel male questa Lazio però non è stata da buttare perchè risultato a parte,non tralasciamo due cose: la prima vede una Juventus praticamente perfetta e questo non vuol essere un alibi, perchè se da una parte vi è uno squadrone stellare, dall’altra c’è una Lazio che ha tenuto il passo per quasi 70 minuti prima di cedere alla troppa pressione. E se qualcuno si aspettava di vederla schiacciata con magari una manita, bhè fieri di dire che così non è stato, soprattutto nel primo tempo e lo raccontava il volto pensieroso di Max Allegri!

LAZIO NEL BENE E NEL MALE- Tra bene e male, la Lazio si ferma sull’impercettibile linea posizionata nel mezzo. Il primo tempo all’Olimpico è equilibrato, i biancocelesti non cadono nel segno della zebra, ma sfoderano gli artigli rapaci anche se la palla gol di keita, grandissima occasione, non viene accompagnata dalla fortuna. I padroni di casa danno il benvenuto al nuovo acquisto Bisevac appena arrivato dal Lione ed il suo esordio ha accontentato la maggior parte dei supporters biancocelesti. Ad inizio ripresa la musica cambia e la Juventus si propone con uno Zaza al veleno mentre la Lazio inizia a mostrare quel pò di inadeguatezza soprattutto in attacco. Se forse c’è una colpa da imputare a Pioli, è quella di non aver schierato Matri dal primo minuto del secondo tempo pur vedendo che Klose non riusciva a trovare spunti. A spezzare il cuore ai biancocelesti, è stato un un ex come spesso è nella dura legge del calcio: Lichsteiner. La rete dello svizzero su assist di Zaza assegnata con l’aiuto della Line Technology, ferma il club capitolino e premia la maggiore intraprendenza dei bianconeri. Cala così il sipario sui quarti di finale di Coppa italia, è la Juve a prendersi le luci della ribalta e se la vedrà con l’Inter. La Lazio, nel segno di Lulic e Biglia, esce di scena, lo spettacolo si è concluso senza applauso finale.

LE LACRIME DI BIGLIA- Oltre il danno anche la beffa: pochi minuti prima della fine del match, sono le lacrime di Biglia in terra e con le mani sul volto dolorante a raggelare Pioli ed i sanitari di Paideia. Trasportato in clinica per accertamenti immediati, verso mezzanotte un primo comunicato fa tirare un sospiro di sollievo in quel di Formello perchè l’incubo frattura è stato scongiurato. Sospiro non a pieni polmoni però in quanto il regista argentino molto probabilmente rimarrà nei box per un mese. Questo spingerà la dirigenza ad una manovra lampo sul mercato per sopperire alla mancanza del Principito? O si cercherà in panchina dove siede anche Mauri? Finisce la corsa in Coppa italia nel segno della oramai tristemente nota bestia bianconera e la vecchia signora sorride mentre l’aquila perde quota. Tra il bene ed il male, questa Lazio non è proprio da buttare nel secchio, si può anche puntare il dito certo, non dimenticare qualche pecca, ma condannarli a “pippe” proprio no!

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