Il 6 gennaio allo Stadio Olimpico, nonostante il freddo, un raggio di sole aveva fatto capolino e dopo la vittoria a Milano i laziali aspettavano la prima uscita dell’anno nel segno di una vittoria, a detta di qualcuno, anche troppo facile e già scritta.

I bianchi di Castori però la vita facile non l’avevano resa a nessuno e forse nelle ultime due settimane avevano mostrato tutta la cinicità di una piccola che vuole restare tra le grandi: il sogno Serie A. E’ stato proprio il carattere a far la differenza: gli undici di Pioli hanno sfoderato gli artigli soltanto in pochi flash, mentre l’avversaria con gli artigli affilati c’era entrata in campo.

PAGELLONE BASTARDO- A non brillare è stato Felipe Anderson e si becca un bel 5: mentre il mercato in entrata dorme, quello in uscita si anima, la situazione è calda e l’attenzione cade sul nome del trequartista brasiliano che rimbalza tra Roma e Manchester. Il centrocampo si merita anch’esso un 5: debole e non registato,l’assenza per squalifica di Biglia ha dato i suoi grattacapi a Pioli, perchè Onazi come come sostituto del Principito proprio non va. Hooedt e company 6: stavolta non sono stati da buttare , la retroguardia quel pò ha girato, ma ha messo anche in evidenza il bisogno immediato di rinforzi, visto che Mauricio, e qui sottolineamo lo spirito di sacrificio con un bell’8, ha giocato i 90 minuti dopo una brutta botta alla schiena. Diversamente non si sarebbe potuto fare in quanto il reparto difensivo in panchina scarseggiava. Matri e Djordjevic 4: il mitra s’è inceppato ed il cobra non ha più veleno.

PAGELLONE AMOREVOLE- Candreva 8: a Sant’Antonio non si può davvero dire nulla nonostante le piccole sbavature, perchè se c’è qualcuno che davvero ci crede, quello è lui. Un 7 di incoraggiamento lo diamo anche a Konko: certo non sarà un top player, ma rispetto agli anni passati, sta dimostrando un qualcosina. L’entrata in campo di Keita ha portato un pò di brio e qualche sprazzo di aggressività in più e la domanda a Pioli sarebbe da porre: perchè lo lasci tanto tempo in panchina se vedi che la squadra non gira?

POST-CARPI- Pareggio che odora di sconfitta e subito dopo al Franchi ad aspettare la Lazio c’è la Fiorentina, ottima candidata al titolo. Gli infortunati affollano la lista e le sostituzioni invece son pari allo zero. La panchina di Pioli si era rinsaldata a Milano, ma mercoledì si è sentito di nuovo scricchiolare. E poi c’è il mercato: i rinforzi servono adesso perchè la nave Europa League, ad ora, non ha a preso il largo del tutto ma l’orologio fa tic-tac. Perdere o pareggiare partite che assolutamente possono essere vinte per l’atteggiamento sbagliato(fortunatamente il gol del Carpi al 5′ minuto è stato annullato) è assolutamente imperdonabile. Lazio dove sei??

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