E’ il Carpi ad aprire il 2016 per i biancocelesti all’OLimpico, tra le due nessun precedente calcistico ma un conto in sospeso fuori dal campo.

“Niente piccole in Serie A” tuonò la frase di Claudio Lotito in una telefonata che rimbalzò tra internet e televisioni: da un capo del filo il patron del club capitolinio e dall’altro Pino Iodice. Il presidente di Lazio e Salernitana si era autoproclamato un vero e proprio deus ex machina capace di muover le fila del calcio, vero leader delle leghe in Figc. Secondo Claudio Lotito la promozione di piccoli club sarebbe stata la rovina della Serie A e tra quelle che proprio non digeriva, c’erano Carpi e Frosinone. Questa oramai è storia vecchia che riempe ancor di più il fascicolo, grandezza pari allo Zibaldone, delle “uscite infelici” del patron capitolino, ma dal passato si arriva al presente e la Befana porta al cospetto dei laziali il Carpi, la Cenerentola della A: contro tutto e tutti, soprattutto contro l’anatema di Lotito, il presidente Bonacini lotta per la salvezza perchè dopo aver realizzato il sogno non vuole farselo scappare.

ARIA DI FORMELLO- Se il Carpi ha come obiettivo la salvezza, la Lazio ambisce un posto in Europa League. La prima parte della stagione è stata difficile per i biancocelesti che si trovano decimi in classifica a 23 punti, una squadra ricca di gioielli che finora non hanno brillato come l’anno passato, ma il congedo per le vacanze di Natale è stato accompagnato dal sorriso per la vittoria contro l’Inter capolista. Stefano Pioli dovrà fare i conti con gli squalificati Milinckovic-Savic e l’oggetto del desiderio di molti club europei Lucas Biglia, Basta e Konko non sono propriamente al top e gli ultimi nella lista infortunati Marchetti, Gentiletti ed infine Kishna. Con queste premesse è facile intuire che le scelte tattiche per il tecnico emiliano sono piuttosto ridotte: ad occupare la linea della retroguardia ci penseranno Hoedt, Mauricio e Radu. Anderson e Candreva saranno impegnati come esterni di centrocampo, Parolo e Cataldi penseranno al centro del rettangolo verde ed in attacco potremmo vedere il duo Djordjevic-Matri, anche se alla fine potrebbe spuntarla Klose su uno dei due colleghi di reparto.

SENZA RANCORE- Il Carpi si prepara alla “vacanza romana” senza rancore alcuno verso il presidente Claudio Lotito, ma si prepara anche a scendere in campo con la seria intenzione di vincerla. Dopo il pareggio contro i Diavoli di Sinisa, dopo aver fatto tribolare la banda di Max Allegri ed esser riusciti nell’impresa di arrivare ai quarti di finale di Coppa Italia stoppando la Fiorentina all’Artemio Franchi, i ragazzi di Castori hanno avuto una massiccia dose di autostima. Seppur la situazione non è rosea, il bianco Carpi ha raccolto molte conferme in queste ultime partite evidenziando un carattere cinico e per nulla arrenevole. Per rimanere tra le grandi nella massima serie bisogna far punti e perchè non iniziare proprio da Lotito? Castori consegnerà le chiavi dell’attacco nelle mani del bellissimo Marco Borriello affiancato dal “gustoso”, anche nel gioco e non solo nel nome, Lasagna. Il pronostico vede vincente la Lazio in casa che, almeno sulla carta, non dovrebbe avere grosse difficoltà, ma i più coraggiosi potranno puntare sui ragazzi di Castori. Il bianco Carpi andrà in bianco? Da una parte la suggestione di uno scontro che assume tutti i contorni di rivalsa morale contro Lotito (anche se Bonacini ha dichiarato pace fatta) e dall’altra Stefano Pioli aspetta di trovar nella calza tanti dolcetti e niente carbone!

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