Occhi celesti, capelli biondi e l’aria da bravo ragazzo, quelli soliti che abitano nella porta accanto, così si presenta Lucas Biglia. Bellezza pulita, vita lontana dal gossip e dalla mondanità, insomma una vita semplice, eppure Lucas del vicino sullo stesso pianerottolo ne ha l’aspetto sì, ma è un top player che vale 50 milioni.

Eh, fossero tutti così quelli della porta accanto! Vi immaginate le partitelle sotto casa?! E se qualcuno ponesse la domanda sul perché vale ben 50 milioni, o meglio da 50 milioni in poi, la risposta più appropriata ed anche la più azzeccata senza perdersi in tecnicismi sterili, sarebbe solo una: perché è forte! Si basti pensare che un suo compagno di spogliatoio nella Nazionale Argentina è un certo Messi, Leo Messi. La sua storia in biancoceleste fu all’inizio travagliata, un’ incognita , qualcuno troppo frettoloso che giocava a fare il fantallenatore lo chiamò addirittura “pippa”, qualcun altro voleva cederlo, ma con l’arrivo di Stefano Pioli che ha l’occhio lungo, esplose in tutto il suo talento e da variabile impazzita divenne Lucas Biglia l’imprescindibile.Eh già, perché se c’è una cosa che il Principito sa fare, è giocare a pallone. Regista di centrocampo, assit-man, qualche punizione alla Sinisa ed i numeri parlano chiaro: è il giocatore di quelli scesi in campo con la percentuale più alta di passaggi andati a buon fine. L’argentino è tra quelli che tocca più palloni, certo come tutti ha le sue giornate no, ma è impossibile dare torto a Pioli perché con Lucas in campo tutto è più semplice. Posizione e spessore, questo fa del Principito quel qualcosa che permette a tutta la squadra di fare il salto di qualità.

LUCAS IL “MEZZA SQUADRA”- C’erano una volta gli anni ’90 e c’era la dico musi in tutto il suo boom che dagli anni ’70 non scemava, i telefonini cominciavano a far capolino e c’era anche la Lazio. Qualcuno sicuramente ricorderà il nome di un certo Vladimir Jugovic, un centrocampista forse non tanto appariscente , ma accanto a lui tutti giocavano meglio e non a caso fu fregiato del soprannome “mezza squadra”. Ecco, il soprannome rimasto agli anni ’90, può benissimo essere tirato fuori dall’armadio e rispolverato proprio per Lucas Biglia. I suoi numeri come già detto parlano chiaro e parlano del vero e proprio tesoretto in casa Lazio.

ALLA CORTE DI LUCAS- Claudio Lotito durante la sessione estiva del mercato, non cedette alle lusinghe e alle offerte dei vari club intorno al Principito, soprattutto i corteggiamenti dalla Premier League e per allontanare definitivamente tutte le sirene, alcune tentatrici più di altre, Stefano Pioli consegnò a lui la fascia di capitano nel post- Mauri. La società decise di dimenticare la regola del tempo, la candidatura di Antonio Candreva capitano voluto dai tifosi e la fascia della discordia trovò posto sul braccio del bel Principito. Lucas doveva rimanere a tutti i costi! Il contratto fu notevolmente ritoccato, sia nei tempi che nell’ingaggio e proprio intorno al centrocampista argentino fu studiato il progetto Lazio secondo Pioli. I rumors ,soprattutto a Shangai, parlavano di una sua eventuale voglia di emigrare verso nuovi lidi, ma l’ultima parola spettò al Principito che dichiarò di non aver preparato la valigia e di voler far bene con la casacca biancoceleste.

Certo in questo periodo amaro per la Lazio tutto si discute e nessuno è stato intoccabile, ma su una cosa tutti son sempre stati d’accordo: se gioca “mezza squadra” siamo più contenti!

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