E’ quasi natale e siamo tutti più buoni, i social si riempiono di foto con famiglie perfette che sorridono, Babbo Natale imperversa nelle città, iniziano i messaggi di auguri, ma il messaggio più bello lo hanno mandato gli undici di mister Pioli da San Siro a tutti i laziali: 1-2 e l’Inter capolista torna negli spogliatoi a testa bassa.

E’ la Lazio stavolta a festeggiare sotto le luci abbaglianti di San Siro nella vittoria forse più importante. Siamo tutti più buoni ed in questo momento di festa tendiamo a non vedere le pecche, ma in tutta sincerità c’è da dire solamente che la Lazio è tornata a fare la Lazio. Forse il calcio è davvero come andare in bicicletta, una volta che hai imparato non lo dimentichi più ed in quel di Milano i biancocelesti si son ricordati come si giocava l’anno scorso. E’ stato Antonio Candreva a fare il match, il top player della porta accanto ,giocatore fondamentale per lo scacchiere tattico di Pioli, anche se quest’anno i suoi numeri gol piangevano, ma la doppietta riporta il sorriso ad Antonio, quel capitano morale senza fascia che per la sua Lazio non si risparmia mai macinando quei faticosi chilomentri in campo. I biancocelesti non hanno ceduto , nenche al gol del pareggio di Icardi ed hanno fatto paura a quell’Inter considerata da tutte le altre uno scoglio quasi insormontabile, quell’Inter con quella difesa inviolabile e quegli attaccanti, Maurito e Ljajic, che fanno tremare le difese avversarie.

LA LAZIO CHE CI PIACE- Il momento degli alibi sterili era finito, basta con le colpe trite e ritrite alla società ed al presidente, adesso dovevano tornare in campo loro: gli undici di Pioli. La difesa un pochino ha ballato questa è cosa oramai nota, ma è stata più compatta, Felipe ha fatto un grande lavoro sulla linea della retroguardia, a Biglia si può solamente dire che è Biglia, Konko da due settimane la sua partitella la porta a casa , Radu ha fatto una gran bella prova e come ciliegina sulla torta, alla fine c’è stato Candrevone l’uomo partita. Adesso i laziali vogliono crederci perchè la vittoria di San Siro non è stata frutto né della coincidenza, né della fortuna e tantomeno del brutto gioco dell’Inter, ma è stata una vittoria cercata e strameritata. Il gruppo è di nuovo coeso e sembra spazzar via i rumors ed il polverone che si era alzato intorno allo spogliatoio. Per crederci però fino in fondo, adesso il passo lo deve fare la dirigenza durante la sessione del mercato di gennaio e qualcuno, forse le solite voci di corridoio infondate, accostano Ranocchia alla Lazio anche se flirta più da vicino col Bologna. Un altro nodo c’è da sciogliere e cioè perchè la società continua a rincorrere Morrison in maniera spasmotica ma in campo s’è visto poco.

Andrà o resterà? La Lazio si è davvero ripresa e cosa succederà tra Coppa Italia, campionato ed Europa, a cosa si può ambire? Ma più di tutto, la vittoria di Milano ha salvato definitivamente la panchina di Pioli? Per rispondere a tutto ciò bisognerà aspettare la fine delle vacanze di Natale, la chiusura del mercato di gennaio e quindi ci congediamo dando a tutti i laziali appuntamento alle prossime puntate.

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